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La Perini chiude una settimana «Ma non rimarremo fermi»

La Perini chiude una settimana «Ma non rimarremo fermi»

Parte dei dipendenti lavorerà da casa e saranno raccolte informazioni sulla “salute” dei macchinari

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Una settimana di chiusura, almeno per il momento. È quello che hanno deciso le aziende Körber della divisione Tissue, visto il contesto di allarme sociale e sanitario e alla luce delle indicazione previste dal decreto del Governo e dalle misure adottate dalle amministrazioni sanitarie locali, al fine di tutelare i propri dipendenti e collaboratori. Sospensione temporanea, dunque, delle attività produttive degli stabilimenti Fabio Perini a Lucca e Calderara di Reno (in provincia di Bologna), Mtc a Porcari ed Engraving Solutions a Lucca, dalla giornata di oggi e fino al 23 marzo.

«Abbiamo preso questa decisione – commenta Oswaldo Cruz Junior, Ceo di Körber Tissue – con grande senso di responsabilità e in accordo con tutte le parti sociali coinvolte, per tutelare la salute e la serenità dei nostri dipendenti e delle loro famiglie, così come dei nostri clienti, partner e fornitori. Puntiamo comunque ad evitare la discontinuità operativa e a fornire il miglior servizio possibile, forti di un’importante infrastruttura per la connettività in remoto, sulla nostra presenza globale e sul know-how di tutti i nostri team nel mondo. Valutiamo la situazione quotidianamente e con grande attenzione, pronti a ripartire ancora con più grande impegno».

La continuità aziendale sarà in parte garantita dai dipendenti che potranno lavorare in modalità smart working, dal rafforzamento del team di supporto tecnico in remoto e dal Tissue Performance Center che, raccoglie e analizza i dati di produzione dei clienti per restituire informazioni sullo stato delle macchine e suggerire migliorie per massimizzare l’efficienza produttiva.

In questa settimana di chiusura saranno implementati tutti i processi già intrapresi nelle scorse settimane per garantire la migliore prevenzione possibile quali rigorose misure di igienizzazione e sanificazione in tutti i siti, nonché migliorie per la tutela della sicurezza dei dipendenti.

Soddisfatta della decisione la Fiom Cgil: «Nonostante aver tempestivamente messo in atto procedure di distribuzione dei Dispositivi di protezione individuali necessari alla prevenzione emergenza Covid 19 ed aver attivato procedureorganizzative atte a diminuire la promiscuità in azienda quali il lavoro agile e non ultima la attuazione dei turni» è stata decisa la sospensione dell’attività. «Sicuramente una decisione difficile, ma che dimostra come l'azienda abbia ascoltato la Rsu così da permettere una sanificazione ulteriore e più approfondita degli ambienti lavorativi e di tutti i comparti dello stabilimento, nonché di mettere in atto tutte le prescrizioni governative previste. Questa è una ulteriore dimostrazione che la salute dei dipendenti sia prioritaria rispetto a tutto il resto. La Rsu e le segreterie provinciali auspicano che anche le altre aziende del comparto, nonché tutte le aziende della provincia seguano l'esempio della Fabio Perini, arrivando anche alla fermata totale delle attività, al fine di sanificare gli ambienti e mettere nelle condizioni di massima sicurezza i loro dipendenti». —



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