Attenzione
«Mascherine e guanti per tutti i dipendenti»
Scoppia la polemica dopo che un lavoratore di un ufficio postale della Piana è risultato positivo. I sindacati: «Più sicurezza»
CAPANNORI. Un caso positivo di coronavirus in un ufficio postale della Piana fa scoppiare una nuova polemica sulla poca sicurezza per la salute dei dipendenti. A distanza di poche ore dalla protesta dei sindaci di Altopascio e Pescaglia e del Ccn di Segromigno per la chiusura delle Poste, intervento di segno opposto sul fronte sindacale. Filomena Del Prete, segretaria della Slp-Cisl di Lucca, punta il dito sul rischio di contagio per gli operatori e sportellisti degli uffici postali. «È necessario a questo punto denunciare con parole pesanti quello che sta succedendo a livello nazionale come anche nella nostra provincia di Lucca nel settore poste. L’azienda ha preso dall’inizio, nonostante le nostre pressanti richieste di sicurezza, in modo assai superficiale la questione, e ad oggi ancora i lavoratori non sono tutelati perché nel garantire il servizio essenziale fronteggiano tutti i giorni questo nemico invisibile senza le coperture necessarie stabilite da decreto». «È arrivato il momento di prendere posizioni forti – annuncia Del Prete – Il personale, se non sarà dotato delle misure di sicurezza necessarie a lungo richieste dai sindacati del settore, non solo di mascherine adeguate ma anche di guanti, gel specifici di detersione e ambienti sanificati a salvaguardia della salute e della prevenzione, a partire da oggi si asterranno dal lavoro».
«È opportuno, visto il caso positivo in un ufficio postale della Piana – prosegue la sindacalista – effettuare le opportune verifiche riguardo i contatti che ha avuto il dipendente, perché i distacchi che riguardano lo spostamento dei lavoratori da un ufficio all’altro a copertura del personale assente sono stati mantenuti». E sempre sul fronte di Poste italiane, è in atto pure un’altra polemica. «Siamo stupiti nell’apprendere la presa di posizione del presidente di Anci, Matteo Biffoni, relativa alla scelta di Poste di rimodulare il servizio a seguito della grave emergenza sanitaria in corso in tutto il Paese – spiegano Marco Nocentini di Slp-Cisl, Graziano Benedetti di Slc-Cgil e Silvia Cirillo di Uil-Poste – In questi giorni così drammatici, abbiamo pressato l’azienda affinché attuasse pulizie straordinarie in tutti i locali aziendali e fornisse in maniera celere mascherine, gel igienizzante e guanti a tutti i lavoratori degli uffici postali».
«Ad oggi queste misure non sono state attuate sul territorio – proseguono i sindacalisti – e, considerato che non possa essere garantita la distanza di un metro tra clienti e operatori o tra gli operatori stessi, riteniamo che il servizio non possa essere espletato».
«Riscontriamo che due impiegati degli uffici postali della Toscana siano risultati positivi al Covid –19 – concludono – e riteniamo che tutti gli ambienti di lavoro debbano essere sanificati e che il personale abbia i dispositivi di sicurezza». –
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