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Due turisti spagnoli beccati in moto in giro a Capannori: denunciati

Due turisti spagnoli beccati in moto in giro a Capannori: denunciati

La sindaca di Altopascio: controlli continui, bisogna capire di rimanere a casa 

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le sanzioni

Due turisti spagnoli sono stati trovati in giro con una moto a Capannori senza alcuna giustificazione. Per questo la polizia municipale del Comune della Piana li ha denunciati all'autorità giudiziaria. A darne notizia, sul proprio profilo Facebook, il sindaco Luca Menesini: «I due spagnoli - che risiedono a Viareggio e pensavano di fare un giretto in Lucchesia - adesso passeranno dei guai: c'è il penale per il non rispetto delle regole per la salute pubblica. Oggi è domenica: fate solo ciò che è consentito, perché fiocheranno denunce», scrive Menesini.

Molto duro anche l’intervento del primo cittadino di Altopascio Sara D’Ambrosio: «Mi spiegate una cosa? Cosa c’è di difficile nella frase “dovete restare a casa”? Esclusi coloro che si muovono per lavoro, per motivi di salute e per necessità non rimandabili, tutti gli altri che furia c’hanno di uscire? Forse non vi è chiaro il punto centrale di tutta questa faccenda: in ballo c’è la vita. Oggi non può essere la giornata del “tutti a fare la giratina a piedi”. Non fate i furbi, perché i controlli ci sono e ce ne sono anche parecchi. La polizia municipale di Altopascio è stata la prima a partire con i controlli già da martedì sera, gli agenti sono tutti i giorni - ripeto tutti i giorni - sul territorio, con pattugliamenti su strada, lungo le vie principali e quelle periferiche, nei parchi e nelle piazze, posti di blocco, giri con l’altoparlante per invitare la gente a non uscire e per richiamare chi non rispetta le regole. Allo stesso modo fanno i carabinieri di Altopascio, coadiuvati anche da guardia di finanza e polizia di Stato.

«Oggi - conclude D’Ambrosio, riferendosi alla giornata di ieri - è domenica, c’è il sole, ma si sta in casa. Domani si fa la stessa cosa, cioè si sta in casa, perché l’unico modo per limitare la diffusione del virus è l’isolamento sociale. Lo chiarisco una volta per tutte: chi non si attiene alle regole si becca la denuncia. E le denunce pesano. Aiutiamoci insieme. Siamo una grande comunità che conosce il significato della parola solidarietà. Ecco, facciamo in modo che non sia solo un bel modo per riempirsi la bocca. Carichiamoci sulle spalle il sacrificio che comporta l’essere solidali. Che bello sarà, dopo, poterci guardare negli occhi e dire: sì, ce l’abbiamo fatta». —

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