Italia
«L’opposizione non può intromettersi in ruoli non suoi»
la maggioranza e il dibattito sulle azioni messe in campo
LUCCA. Botta e risposta tra maggioranza e opposizione sulla questione dei rispettivi ruoli.
«La minoranza – scrivono i consiglieri di maggioranza – non è ancora riuscita a comprendere i compiti attribuiti dal voto dei cittadini all’amministrazione e all’opposizione, non ha capito nemmeno il ruolo del Comune in un’emergenza sanitaria: l’amministrazione deve occuparsi di organizzare i servizi in questa situazione straordinaria e dare assistenza alla popolazione attraverso la protezione civile. La minoranza ha diritto di essere informata e fare proposte su quanto fa la maggioranza, ma non può intromettersi direttamente in ruoli che non le competono. E tutto questo soprattutto quando propone di togliere energie professionali indispensabili al pronto soccorso, come il consigliere comunale Alessandro Di Vito, cui si chiede di sottrarre la sua presenza e le sue competenze al luogo che maggiormente ha bisogno di lui per andare a discutere di come riaprire gli uffici comunali o come portare i sacchetti della spesa alle persone isolate, solo per fare due esempi. Un medico che viene distratto dall’assistenza sanitaria per fare politica è quanto di più incredibile e irresponsabile si possa proporre in questo momento di grave emergenza nazionale»
«La maggioranza che governa, attacca Di Vito solo per spostare l’attenzione dalla reale problematica – si legge in una nota sottoscritta da SìAmoLucca e dai consiglieri Marco Martinelli, Simona Testaferrata e Nicola Buchignani – infatti dire che si tolgono energie indispensabili al pronto soccorso, facendo entrare Di Vito (che è anche consigliere comunale) nella cabina di regia dell’amministrazione, è fuorviante e fuori luogo, e dimostra come l’amministrazione non abbia argomenti per giustificare il diniego alla collaborazione, oltretutto offendendo e mettendo in discussione la sua serietà e professionalità. Fin da subito infatti abbiamo chiarito che Di Vito avrebbe svolto questo ruolo ovviamente al di fuori dei suoi turni di lavoro al pronto soccorso, e il solo fatto di pensare il contrario è davvero irritante ed irrispettoso nei confronti di chi ogni giorno è in prima linea per salvare vite umane. Di Vito sarebbe stato un valore aggiunto non tanto alle problematiche di portare medicine o spesa a domicilio sollevate a pretesto dalla maggioranza, quanto per le enormi problematiche territoriali e ospedaliere che a distanza di 45 giorni dalla presentazione della sua interpellanza non trovano ancora una risposta. Avrebbe dato il suo contributo sicuramente nel settore che in questo momento merita la massima attenzione: la salute dei cittadini e degli operatori. A tutt’oggi le carenze di dispositivi di protezione individuale sono chiare e ben note. Il contributo operativo del consigliere è fondamentale perché porterebbe l’esperienza diretta di chi non solo è in prima linea per l’operatività ma anche quello a massima esposizione». —
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