Gioco
Giovani in campo per aiutare gli anziani col Taxi di Paese
CAPANNORI. Anche I giovani scendono in campo per combattere il Coronavirus. Oltre alle attività commerciali (vedi articolo sopra) si movbilita anche il gruppo donatori di sangue di Badia, Coselli, Guamo e Vorno, con un’iniziativa organizzata in collaborazione con il settore giovanile dell’Unità Pastorale dei paesi e altri volontari del territorio.
Si tratta dell’iniziativa pubblicizzata con un manifesto con sopra i volti di tanti giovani, accompagnato dall’hastag “Io resto a casa esco solo se hai bisogno di me”, un progetto per offrire assistenza a chi, per età o motivi di salute pregressi, oltre ad avere difficoltà a muoversi , è anche più esposto agli effetti negativi del virus.
Il servizio sarà attivo da lunedì: un gruppo formato da più di trenta under 35 si impegnerà a consegnare a domicilio generi di prima necessità cibo, farmaci e altri beni indispensabili.
«In questo momento difficile, dove non abbiamo più nessuna certezza, si fa strada la risposta dei giovani – sottolinea Claudia Berti, vice presidente dei donatori di Badia, Coselli, Guamo e Vorno – con un servizio promosso insieme ad altre realtà che hanno voluta dare una mano importante».
Per questi spostamenti sarà utilizzata l’auto del Taxi del Donatore. In questo modo sarà possibile fare le consegne di viveri, farmaci e quant’altro, ovviamente nel rispetto di quelle che sono le prescrizioni ministeriali di di sicurezza. Il numero da contattare per informazioni o richieste è quello del gruppo Fratres (370 3775620).
Parallelamente continua anche il servizio per cui è nato il Taxi del Donatore, ossia quello dell’accompagnamento delle persone che hanno difficoltà materiali a muoversi, almeno per quegli spostamenti giudicati essenziali in questo momento particolare.
«In questa situazione – viene sottolineato da parte dell’associazione – è importante passare un messaggio di speranza e condivisione. Siamo una comunità ed insieme ce la faremo. Come in una famiglia, ci aiutiamo, cercando di farci coraggio. Uniti guarderemo con fiducia l’uno verso l’alto. Certamente questa brutta vicenda ci lascerà un grande insegnamento, consapevoli di quanto sia fondamentale la vita comunitaria». —
Nicola Nucci
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