Il Tirreno

Lucca

l’iniziativa 

Un hotel a cinque stelle per i pazienti meno gravi

Martina Trivigno
Un hotel a cinque stelle per i pazienti meno gravi

La proposta di Biagio Grassi del Resort dei Limoni di Lucca: «Vogliamo dare il nostro aiuto»

3 MINUTI DI LETTURA







Il cavaliere Biagio Grassi, 71 anni, lo dice senza mezzi termini. Lui non vuole starsene fermo, mentre le persone si ammalano. No, vuole fare qualcosa di concreto per aiutare la sanità e, di conseguenza, gli altri. «Noi della famiglia Grassi, d’altronde, siamo fatti così – racconta il cavaliere – ci piace aiutare il prossimo, è una nostra caratteristica, ce l’abbiamo nel Dna». Così ha deciso di fare una proposta all’Asl Toscana nord ovest: mettere a disposizione l’hotel di famiglia, il Resort dei Limoni, e chiedere di trasformarlo in una sorta di reparto “bolla” per i pazienti contagiati dal Coronavirus, ma considerati meno gravi.

La semplicità con cui Grassi parla di questo progetto è spiazzante. Così come la voglia di mettersi a disposizione di chi, in questo momento, sta attraversando momenti difficili.

Quella di via Nuova per Pisa è una struttura a cinque stelle: una villa dell’Ottocento con piscina, circondata da un parco di 5mila metri quadri. Ma, al momento, è senza ospiti, proprio come la maggior parte degli alberghi cittadini. «E allora perché non mettere il nostro hotel al servizio dell’azienda sanitaria? Senz’altro risulterà più utile, se usata per aiutare la nostra sanità», sottolinea il cavaliere. Ma questa proposta non nasce soltanto da una sua idea. «Il merito è delle mie figlie – precisa-Laura, Beatrice e Barbara sono le proprietarie del Resort dei Limoni e sono state entusiaste quando abbiamo cominciato a parlare di questo progetto. Mia moglie, Anita Colombo, è stata l’ideatrice della casa di Santa Claus nella sua tenuta di San Martino in Freddana. Purtroppo se n’è andata, qualche anno fa. Ma l’insegnamento che ha lasciato alle sue figlie è profondo: chi è più fortunato non deve ignorare le difficoltà altrui, ma lottare al fianco dei più deboli. Ed è quello che vorremmo fare, ora. Se l’Asl accetterà la nostra proposta».

Questi, si sa, sono tempi difficili per gli hotel di Lucca e, più in generale, di tutta Italia. E anche il Resort dei Limoni è stato costretto a mandare a casa tutti i dipendenti e a non rinnovare sei contratti stagionali ad altrettanti giovani che, adesso, sono disoccupati. «Siamo dispiaciuti ma non possiamo fare altrimenti – racconta Biagio Grassi – D’altronde, con l’emergenza che stiamo attraversando, non c’è al momento un’altra soluzione. Ma, seppur nelle difficoltà, cerchiamo di tirare fuori qualcosa di buono anche da questa situazione surreale».

«L’hotel conta una decina di camere – spiega Grassi – tutte suite della grandezza di 80 metri quadri. Pensiamo che le persone, qui, possano trascorrere delle giornate in tranquillità, in attesa della guarigione. E vorremmo che questo diventasse un luogo di rinascita. Per far capire che una via d’uscita si può sempre trovare. Anche quando le difficoltà sembrano insormontabili, come in questo momento. L’Asl, allora, si faccia avanti. L’azienda dovrà pensare solo al personale. La struttura la doniamo noi». –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa