Il dolore
Valle mobilitata per chi non può muoversi da casa
VALLE DEL SERCHIO. Il volontariato locale è pronto per fare la sua parte e a garantire, alle fasce di popolazione più disagiate dal punto di vista sanitario e logistico, un aiuto per la consegna di viveri e farmaci.
Nel territorio di Fabbriche di Vergemoli da oggi è attivo un servizio gratuito, rivolto alle persone residenti, messo in campo dalla cooperativa di comunità Dispensa Montana, in virtù del “Progetto Resistere”. Si tratta di un servizio a chiamata per tutta la popolazione residente a Fabbriche: in maniera gratuita verrà svolto un servizio di recapito di generi alimentari di prima necessità, oltre al ritiro di ricette e medicinali, al pagamento delle utenze e alla fornitura di materiale per riscaldamento. Gli ordini verranno presi solo tramite cellulare o sms (ai recapiti 342 1983300 o 349 3611757), e la consegna verrà effettuata mantenendo la distanza di sicurezza con gli operatori che indosseranno guanti e mascherina.
A Molazzana, comune di poco più di mille abitanti, per ora la solidarietà tra la gente, riesce ad evitare criticità: «Siamo pronti, assieme alla Protezione Civile – dice il sindaco Andrea Talani – e saranno rispettati tutti i dettami del decreto, per servire i nostri concittadini che, in caso di quarantena volontaria, fossero impossibilitati a svolgere le attività quotidiane. Per ora, a dire il vero, sta funzionando quella rete sociale che, grazie all’aiuto di familiari e vicini di casa, consente anche alle persone più disagiate di avere viveri, farmaci e ogni strumento necessario».
A Gallicano appena arriveranno le direttive ufficiali sarà dato mandato alla Protezione Civile: «Abbiamo stanziato dei fondi di bilancio per questa emergenza – dice il sindaco David Saisi – e copriremo tutto il territorio comunale, e i cittadini saranno informati sulle modalità di richiesta del servizio. Abbiamo contattato sia l’ufficio anagrafe, sia i medici di base, nonché la farmacia di Gallicano, per capire il numero di persone, all’interno del nostro territorio, che hanno realmente bisogno di essere aiutati per l’approvvigionamento di beni di prima necessità. E sarà disponibile un numero di riferimento al quale si potrà chiamare per la consegna di farmaci, di alimentari, di prodotti per il riscaldamento, ossia di tutti quelle cose di cui si ha necessità alle abitazioni per isolamento e per motivi di età e salute».
Leggermente diverso è il discorso in Mediavalle, dove il Centro Operativo Intercomunale di Piano di Gioviano è il quartier generale di tutte le azioni legate a questa emergenza. Tuttavia, nonostante nelle scorse ore si siano fatte avanti molte persone disposte a fare volontariato, i sindaci frenano: «Qui a Barga ci sono tante associazioni di riferimento a cui daremo mandato – dice il sindaco Caterina Campani – ma bisogna capire che ogni atto deve essere fatto in assoluta sicurezza, per i volontari e per i destinatari. Per fortuna la rete del Terzo settore riesce a garantire servizi di qualità, anche in un comune come il nostro, dove ci sono molte località lontane dalle attività commerciali». —
Nicola Bellanova
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