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Il San Luca diventa ospedale “Covid” Raddoppiati i letti della rianimazione

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Il San Luca diventa ospedale “Covid” Raddoppiati i letti della rianimazione

Nell’arco di dieci giorni pronta la nuova maxi area, con reparti anche per pazienti non gravi e per chi deve fare il tampone

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lucca. L’ospedale San Luca diventa un ospedale Covid: ci saranno reparti e aree destinati ai pazienti risultati positivi al virus, ma anche per accogliere pazienti che devono fare il tampone e devono stare in luoghi protetti. Verrà raddoppiato il numero dei posti letto della rianimazione, che allo stato attuale a Lucca può contare su quattordici posti e nel quale stanno confluendo anche pazienti da fuori provincia. In parallelo continueranno anche altre attività: ma i due “blocchi” del San Luca saranno debitamente e fisicamente separati.

La novità rientra nel piano di riorganizzazione degli ospedali dell’Asl Toscana Nord Ovest per fare fronte alla situazione determinata dall’allarme Coronavirus, annunciata ieri in diretta Facebook sulla pagina dell’Asl Toscana Nord Ovest dalla direttrice generale Maria Luisa Casani.

La “trasformazione” del San Luca in ospedale Covid avverrà nell’arco di una decina di giorni: questo il tempo preannunciato per l’allestimento dei nuovi letti di terapia intensiva ma anche di “stecche” da dodici - quindici letti ciascuna (in aggiunta alla dotazione esistente) che verranno approntate sempre all’interno dell’area Covid dell’ospedale.

In questo caso i letti saranno destinati a pazienti che, seppure contagiati dal virus, non si trovano in condizioni preoccupanti. E comunque anche in questo reparto i medici e gli infermieri lavoreranno a stretto contatto con quelli dei reparti di terapia intensiva, pneumologia e malattie infettive.

Le novità che investiranno il San Luca sono le stesse in arrivo per gli altri quattro grandi ospedali dell’Asl Toscana Nord Ovest, e cioè Pisa, Livorno, Versilia e Massa. Complessivamente, in tutta l’area, i posti letto di rianimazione passeranno dagli attuali 68 a 140. Il piano dell’Asl comprende anche tre diverse fasi di aumento dei posti letto ordinari distribuiti nei cinque ospedali: 115 nella prima fase, 110 nella seconda, 80 nella terza. Con la possibilità di cento posti ulteriori in caso di emergenza estrema. In questi numeri rientreranno anche i letti aggiuntivi per il San Luca. In parallelo, ha spiegato ancora la direttrice Casani, «negli ospedali Covid verranno mantenute anche le attività no Covid. L’importante è la separazione».

Nei reparti no Covid del San Luca e negli ospedali no Covid (in Lucchesia sono il Santa Croce di Castelnuovo e il San Francesco di Barga) potranno essere svolte tutte quelle attività programmate e al momento rinviate a causa dell’emergenza. Come un numero di interventi chirurgici non urgenti, che sono dovuti slittare per via dell’allarme virus. —

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