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Gestione Bernabò La domanda va fatta entro il 30 marzo

Emanuela Ambrogi
Gestione Bernabò La domanda va fatta entro il 30 marzo

La base d’asta prevede un canone annuo di 7.200 euro Con altri 1.800 si potrà usare l’acqua termale

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BAGNI DI LUCCA. C’è tempo fino al 30 marzo per presentare la domanda per la concessione della gestione del Bagno Bernabò a Bagni Caldi, la cui attività è ferma da oltre un anno dopo l’abbandono del precedente gestore. La domanda dovrà essere presentata al Comune di Bagni di Lucca. La base d’asta prevede un canone di 7.200 euro l’anno (Iva esclusa), 100 in più rispetto al precedente bando. Il Bagno verrà aggiudicato secondo il criterio del massimo rialzo.

Per altri 1.800 euro l’anno, il Comune autorizzerà l’uso dell’acqua termale che sgorga alla temperatura di 39,2 gradi dalla sorgente Bernabò, per 20 litri al minuto. Nel complesso in via di Bagni Caldi a Ponte a Serraglio il gestore potrà offrire alla clientela attività termali, centro benessere, massaggi per viso e corpo e altri servizi complementari. La precedente gara era stata vinta dalla società Exelor di Milano, che aveva poi gestito il Bagno Bernabò per poco più di una stagione prima di abbandonare. Non era bastato, per il rilancio della struttura l’appeal del complesso rappresentato dalla sua storia.

L’immobile è stato inserito nell’elenco dei complessi pubblici da valorizzare tramite locazione-concessione d’uso, secondo il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. La direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana ha rilasciato l’autorizzazione per utilizzo del “Bagno Bernabò” come centro benessere/cure estetiche e bagni con utilizzo delle acque termali e ora il Comune cerca il nuovo gestore.

Il concessionario avrà anche l’obbligo di esecuzione dei lavori di manutenzione necessari alla rimessa in funzione degli impianti e per la riparazione di infissi, lucernari e quant’altro, dietro riduzione del canone al 50 per cento nel primo anno dalla stipula del contratto, qualunque sia la spesa sostenuta. Resteranno a carico del concessionario l’iter per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie per l’avvio e la gestione dell’attività.

Emanuela Ambrogi

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