Lutto
Covid-19, le attività si reinventano con le consegne a domicilio
È il caso del negozio “Tiarè bio eco cosmesi”, del ristorante “Gli Orti” e della gastronomia “Gigliola”
«Quando ti guardi intorno e vedi tutto chiuso, questa città, la tua, quasi non la riconosci. Poi, però, capisci che un messaggio di speranza, da qualche parte, deve pur partire. E noi lo stiamo facendo». Martina Lari e Francesca Cai sono le titolari di “Tiarè bio eco cosmesi”, il negozio di prodotti di bellezza di via degli Asili (ma ce n’è un altro anche a Pisa). Loro, Martina e Francesca, hanno deciso di non arrendersi. Ed eccole, nonostante la serranda abbassata, impegnate a preparare gli ordini da consegnare ai clienti. «Abbiamo chiuso il negozio per la sicurezza di tutti – raccontano le titolari – ma questo non significa che non possiamo lavorare. Abbiamo deciso di “regalare” le spese di spedizione ai nostri clienti. In altre parole, la consegna, che facciamo anche a Lucca e dintorni, è gratuita». E, in una sola giornata, sono stati più di dieci gli ordini consegnati. «Ci sono i dipendenti e l’affitto da pagare – sottolineano le due socie – non possiamo permetterci di restare immobili, facendoci travolgere dagli eventi. Ma, al tempo stesso, dobbiamo seguire alla lettera le prescrizioni per tutelare i nostri clienti».
Anche il ristorante “Gli Orti” di via Elisa ha deciso di chiudere al pubblico, ma sta mettendo a punto il servizio “A casa tua”. «È possibile ricevere direttamente sul proprio smartphone il menù, inviando un messaggio Whatsapp e ordinare – spiega il titolare Samuele Cosentino – Le pietanze arrivano a casa, poi, consegnate da nostri collaboratori che conoscono i piatti, i clienti e i loro gusti. Stiamo cercando di mantenere in piedi il servizio, ma sappiamo che anche noi, in qualche modo, ci stiamo esponendo a dei rischi. Ci prendiamo ancora qualche giorno di tempo prima di decidere se mantenere il servizio “A casa tua” o sospenderlo, in attesa che la situazione torni a essere normale».
Lo stesso ha deciso di fare la gastronomia “Gigliola” di corso Garibaldi con un servizio di consegna a domicilio e la possibilità di ordinare da un menù che viene aggiornato, con nuove pietanze, tutti i giorni. «La gastronomia resta aperta nel rispetto del nuovo decreto del Governo – fa sapere il titolare – mentre il ristorante “Giglio” resterà chiuso, chissà fino a quando. All’interno della gastronomia, lavorano al momento quattro dipendenti con guanti e mascherine. Gli altri 18 hanno preso, intanto, qualche giorno di ferie ma, se le cose andranno avanti così, il prossimo passo sarà la cassa integrazione». Ma, in questa difficile situazione, anche il food delivery sta soffrendo: dopo un boom iniziale, infatti, il cibo a domicilio sta rallentando. Anche a Lucca. «I chiarimenti del Governo consentono un servizio essenziale per i cittadini e di supporto per la ristorazione, come la consegna di cibo a domicilio, in un momento di crisi – fa comunque sapere Deliveroo, nota compagnia di consegna del cibo a domicilio – Fipe e AssoDelivery collaborano per assicurare il rispetto delle disposizioni di legge». –
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