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Lucca

La truffa corre online: ragazza raggirata con una falsa Rc auto

Luca Tronchetti
La truffa corre online: ragazza raggirata con una falsa Rc auto

Trova in rete una polizza collegata a un broker irregolare e credendo di risparmiare paga con postepay 618 euro

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LUCCA. Le polizze auto online possono offrire qualche sconto, ma spesso sono un’autentica trappola. L’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ha segnalato in passato 12 siti internet irregolari che fingono solamente di collegarsi a broker assicurativi che richiamano nomi di compagnie Rc auto vere, anch’esse vittime di frode, e alla fine spillano soldi agli ignari clienti. Le persone così vengono tratte in inganno pagano e in realtà non assicurano il veicolo. È quanto accaduto nel giugno scorso a una ragazza romena di 24 anni che abita nel Capannorese. Per assicurare la sua Volvo ha esplorato la rete e ha risposto ad un preventivo ricevuto on line da una compagnia assicurativa che lei credeva essere la Genialloyd, ma che in realtà nell’homepage era riportata con l’indicazione «Copyright All right reserved Genalloyd srl». Sfruttando l’assonanza e con una lettera «i» in meno cambia completamente lo scenario e nulla c’entra la Genialloyd anch’essa ignara vittima della frode. . IL PAGAMENTO

L’offerta proposta da un broker risultata poi irregolare è vantaggiosa: 618 euro. Tutto okay quindi. La giovane invia la documentazione richiesta e riceve il certificato della compagnia di assicurazione effettuando il pagamento tramite postepay. Passano due mesi e ad inizio agosto il compagno della ragazza rumena legge su un quotidiano di truffe legate alle assicurazioni Rc-auto attraverso la rete. Quella polizza a buon mercato e decisamente a costi molto inferiori a quelli di mercato non lo aveva mai convinto. Così decide di rivolgersi ad un’agenzia della Compagnia Genialloyd Spa. Emergono subito anomalie: la modulistica è apparentemente riconducibile a quella della nota compagnia che tuttavia ne disconosce l’autenticità anche perchè non commercializza polizze Rc-auto di durata temporanea. Nel frattempo la giovane rumena aveva cercato di mettersi in contatto con la broker che le aveva lasciato il numero del suo cellulare. Ma il telefonino è intestato a un pregiudicato e sul conto indicato per il versamento non c’è più un euro. Il 24 agosto viene presentata una denuncia alla polizia municipale di Lucca. Gli inquirenti scoprono che la broker in realtà e una trentacinquenne di Napoli con precedenti penali per truffa. Viene denunciata alla procura con il sostituto Lucia Rugani che la cita a giudizio. —

Luca Tronchetti

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