Il Tirreno

Lucca

GLI UFFICI GIUDIZIARI 

Udienze sospese sino al 21 marzo e processi ordinari rinviati a giugno

Luca Tronchetti
Udienze sospese sino al 21 marzo e processi ordinari rinviati a giugno

Al tribunale penale nei prossimi 15 giorni si celebreranno solo processi con detenuti e convalide  

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La Giustizia non si ferma, ma rallenta causa Coronavirus. Ieri mattina riunione al vertice tra i capi degli uffici: dal presidente del tribunale Valentino Pezzuti, ai presidenti della sezione penale, Gerardo Boragine, e civile, Giulio Giuntoli, sino al capo dell’ufficio requirente, il procuratore facente funzioni Piero Capizzoto.

Un summit per decidere sul modo di procedere in ottemperanza alle disposizioni attuative del decreto del presidente del Consiglio firmato nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo.

Il palazzo di Giustizia resta off limits almeno sino al 21 marzo. Anche i cronisti di giudiziaria, frequentatori abituali delle aule di tribunale, hanno dovuto fare dietrofront alla vista delle tre guardie giurate della Securitas San Giorgio che di fronte alla sbarra abbassata all’ingresso del palazzo di via Galli Tassi impedivano l’accesso a chiunque non fosse un dipendente degli uffici giudiziari o un avvocato chiamato a depositare un atto urgente legato ad una questione indifferibile e inerente la tutela della libertà personale. Con educazione e fermezza le guardie giurate spiegavano i motivi del diniego di entrare all’interno dei locali e anche i più riottosi giravano i tacchi e si allontanavano dall’area in questione.

UDIENZE SOSPESE

ll presidente del Tribunale, Valentino Pezzuti, ha firmato il provvedimento che prevede la sospensione di tutte le udienze dei procedimenti civili e penali a partire da ieri e sino a sabato 21 marzo compreso. Fanno eccezione i procedimenti penali con detenuti o le udienze di convalida legate a misure restrittive della libertà personale mentre per i procedimenti di natura civile fanno eccezione quelli legati alla volontaria giurisdizione che riguardano le amministrazioni di sostegno o quelli relativi al diritto di famiglia (alimenti, assegni di mantenimento, ecc). In sostanza tutti quei procedimenti che possono produrre grave pregiudizio alle parti. Le udienze sospese da ieri sino al 21 marzo saranno rinviate a una data successiva al 31 maggio e saranno trattate entro dicembre 2020.

ACCESSI LIMITATI

La seconda parte della disposizione prevede la limitazione dell’accesso al pubblico di tutti gli uffici giudiziari per evitare un sovraffollamento che possa in qualche modo mettere a repentaglio la salute pubblica. È stato previsto un accesso giornaliero al tribunale dalle ore 11 alle ore 12 solo per le attività urgenti e indifferibili (per le altre può essere usata la pec e quindi la via telematica). Un esempio? La richiesta di revoca di una misura restrittiva per un imputato o il deposito di atti relativi ad un soggetto arrestato e sottoposto ad udienza di convalida o processo con rito direttissimo. Per quanto concerne tutti gli altri atti (ad esempio deposizione di lista testimoni) non è previsto l’accesso in quanto, essendo stati sospesi anche i termini processuali. Per quanto riguarda le date del rinvio dei processi penali saranno le cancellerie a dare avviso alle parti, incluso il pubblico ministero, del giorno di fissazione della nuova udienza. —



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