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Lucca

Quarantena, 34 ordinanze in un giorno Lucca apre il Centro di protezione civile

Quarantena, 34 ordinanze in un giorno Lucca apre il Centro di protezione civile

Controlli nei locali per il rispetto delle norme anti-ressa: nessuna sanzione, ma i cittadini segnalano assembramenti

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Lucca. Trentaquattro ordinanze di quarantena in un solo giorno: 12 a Lucca, 5 a Castelnuovo, 1 ad Altopascio, 16 a Capannori. Il contagio si sta diffondendo sul territorio e per contenerlo i sindaci dei Comuni interessati hanno emanato una pletora di provvedimenti di quarantena. Si tratta di misure cautelative prese nei confronti delle persone entrate in stretto contatto con i soggetti positivi: parenti, amici, talvolta gli stessi medici di famiglia. Per i prossimi 14 giorni questi soggetti dovranno restare a casa in sorveglianza sanitaria. E se il dipartimento della Prevenzione lo riterrà opportuno verranno sottoposti al tampone per verificare se il virus è passato anche a loro. Finora l’esame diagnostico lo si faceva solo ed esclusivamente in presenza di determinati criteri: epidemiologici (contatti con soggetti positivi o visita nelle zone rosse) e clinici (presenza di sintomi influenzali). I requisiti dovevano essere presenti entrambi: solo febbre o solo contatto con un contagiato non erano sufficienti. Negli ultimi giorni, vista anche la nuova ordinanza della Regione, c’è stato un cambiamento di rotta: priorità al dato clinico (ovvero la presenza di sintomi) e forse maggiore libertà nel valutare caso per caso. Probabilmente è un passo avanti se si vuol provare a contenere il virus.

Per dare assistenza a questi soggetti il Comune di Lucca ha aperto il Centro operativo della protezione civile, come il giorno precedente aveva fatto l’amministrazione capannorese. «Il centro sarà a disposizione – spiega una nota – per fornire una rete di assistenza alle persone isolate in provvedimento di quarantena al numero 0583 409061».

Intanto la municipale ha iniziato i controlli nei locali e nei pubblici esercizi per verificare il rispetto delle norme anti-ressa varate dal governo. «Non sono state fatte sanzioni, perché non sono emerse situazioni irregolari». In realtà non ovunque si sono rispettate le distanze: «Alla Coop di Sant’Anna questa mattina attorno a mezzogiorno c’era un sacco di gente – racconta un cittadino – Mi sono sorpreso che nessuno sia intervenuto: era presente anche una guardia giurata ma non ha fatto niente per tenere le persone alla giusta distanza». Un altro lettore invece ci segnala i rincari sulle mascherine: «Ieri ho avuto la fortuna di trovare tre mascherine col filtro in una farmacia di Lucca – racconta l’uomo – Ma al momento di pagare il conto ci sono rimasto male: 12,50 euro l’una, totale 37,50 euro. Costano più di un farmaco: mi è sembrata un’esagerazione e così l’ho detto al farmacista, il quale mi ha spiegato che il fornitore gli ha imposto prezzi elevati».

Il sindaco di Capannori Luca Menesini ha esternato sui social: «Tocca constatare che non abbiamo ancora raggiunto il picco purtroppo, quindi l'unica cosa che possiamo fare è stare a casa, uscire per fare quello che va fatto e poi fare delle rinunce. Se si vede un posto dove la gente è ammassata evitiamolo e magari diamo un colpo di telefono alla polizia municipale perché vada a controllare». —

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di Redazione web