Il Tirreno

Lucca

al campo di marte 

«Riapriamo il reparto di malattie infettive»

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lucca. «L’emergenza Coronavirus che ha interessato anche la nostra area territoriale conferma l’inadeguatezza del monoblocco ospedaliero lucchese riguardo la flessibilità e la sua adattabilità ai vari scenari sanitari». SìAmo Lucca con i consiglieri Marco Martinelli e Simona Testaferrata chiede conto all’azienda sanitaria su alcuni punti. «Ci risulta - spiega - che a Lucca non si è ancora provveduto ad aumentare del 50% i posti letto di terapia intensiva come previsto dalla circolare ministeriale del 1º marzo, e siamo rimasti ancora a 14 posti (di cui 12 attivi) come da progetto o del San Luca, anziché portarli a 21 e con le caratteristiche idonee. È ora di riaprire il reparto al Campo di Marte, dove ci sono posti inutilizzati».

«A conferma della necessità di adeguare il reparto, è stato deciso che la terapia intensiva del San Luca sia punto di riferimento per il coronavirus nell’area vasta. Lucca - prosegue - dovrà anche accettare pazienti dalla Lombardia nell’ambito della cooperazione interregionale e sembra siano già in corso le procedure per il trasferimento di pazienti gravi dal nord Italia».

«Per quanto riguarda il raddoppio dei 12 posti letto di malattie infettive disposto dalla circolare ministeriale, gli stessi letti sarebbero già disponibili, anche se non attivati da anni, nella palazzina O del Campo di Marte, costruita per ospitarne fino a 90. Che Tambellini come presidente della conferenza sindaci Asl deve impegnarsi a far riaprire. Il decreto dice anche che vanno raddoppiati i posti letto di Pneumologia, che attualmente ha una struttura che ne prevede 12 di degenza ordinaria e 6 di terapia sub-intensiva». —

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