Italia
Altri quattro casi positivi al Coronavirus In Lucchesia sono 17 le persone colpite
Tra i contagiati otto sono a casa, otto sono ricoverati a Malattie infettive mentre il più grave è stabile in Rianimazione
LUCCA. Altri quattro casi di Coronavirus: si tratta di un 70enne di Porcari che sta piuttosto bene e si trova a casa; di un capannorese di 60 anni che niente ha a che fare con la famigerata “cena del contagio”, quest’ultimo ha soggiornato di recente a Milano; ci sono poi un 77enne lucchese ricoverato al San Luca; infine un altro lucchese (di cui non si conosce l’età) che sta bene ed è a casa.
Come abbiano percepito il virus gli ultimi tre soggetti, non è dato saperlo ma è chiaro che il Coronavirus sta circolando e seguirne le tracce non è semplice. In totale sono 17 le persone positive al Covid-19 in Lucchesia: 8 stanno piuttosto bene e sono in quarantena con sorveglianza sanitaria nella proprie abitazioni; 8 sono ricoverate a Malattie infettive, 1 è in Terapia intensiva. Quest’ultimo è anche il caso più grave: si tratta del 59enne imprenditore capannorese ricoverato mercoledì, sulle cui condizioni non ci sono grandi novità: è critico ma stabile. Al San Luca sono stati portati pazienti provenienti da altre zone: questo perché Lucca è uno dei soli tre ospedali dell’Asl nord ovest ad avere un’area di Malattie infettive e la presenza di un infettivologo è considerata importante per valutare le condizioni anche di chi è ricoverati in Terapia intensiva.
Dieci contagiati sono capannoresi, cinque lucchesi e due porcaresi, anche se le distinzioni territoriali e amministrative in questo genere di situazioni lasciano il tempo che trovano. Ci sono poi le persone in quarantena: almeno una ventina in Lucchesia, compresi un paio di medici di medicina generale e un dottore del Pronto soccorso. Ma tenere il conteggio dei soggetti in quarantena è difficile, dal momento che alcune amministrazioni hanno deciso di non pubblicare le ordinanze sull’albo pretorio.
Come al solito il sindaco di Capannori Luca Menesini ha fatto il punto su Facebook: «A seguito dei nuovi tamponi eseguiti dall'Asl è emerso un nuovo caso di positività al Coronavirus sul nostro territorio. Si tratta di un uomo di 60 anni, che è a casa e sta bene, e che nulla c'entra con la cena di Segromigno in Monte (vedi sotto, ndr). Nulla di nulla. Lo sottolineo per dire che siamo tutti nella stessa barca. Che non serve fare tanto chiacchiericcio per una cena, per un viaggio di lavoro o altro che qualcuno che conosciamo ha fatto. La cena si è svolta 16 giorni fa: chi sta bene non deve stare più in quarantena, chi purtroppo non sta bene ha segnalato la cosa ed è a casa. Capisco la paura ma non prendiamocela l'uno con l'altro, perché di fronte a un virus dal così alto tasso di contagiosità, dobbiamo essere uniti. Chiediamo a tutti di comportarsi secondo le regole: se qualcuno che conosciamo non lo fa, rompiamogli le scatole. Ma non mettiamoci l'uno contro l'altro, perché nella battaglia contro abbiamo bisogno di stare tutti dalla stessa parte». —
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