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Riaperta a tempo di record la provinciale di Valdarni

Riaperta a tempo di record la provinciale di Valdarni

Fra il 31 gennaio e primo febbraio fu distrutta da una massa di acqua e fango, adesso si può tornare a percorrerla anche se a senso unico alternato

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CAREGGINE. Con un intervento a tempo di record, considerando l’entità del danno (40 metri di strada scomparsi) e una serie di lavori realizzati anche sotto la pioggia, la Provincia di Lucca è riuscita a ripristinare un primo collegamento viario sulla strada provinciale 13 di Valdarni, dove il transito era interrotto a Isola Santa a causa della frana che si era verificata nella notte tra il 31 gennaio e il primo febbraio. . E ieri la strada è stata riaperta al transito con una cerimonia cui hanno partecipato, tra gli altri, del presidente della Provincia Luca Menesini, del consigliere provinciale delegato per la zona della Garfagnana Andrea Carrari, dei tecnici della Provincia tra cui il geologo Mauro Allagosta, del sindaco di Careggine Lucia Rossi con l’assessore Mario Puppa, del presidente dell’Unione dei Comuni Garfagnana Andrea Tagliasacchi, del vicesindaco di Castelnuovo Chiara Bechelli, del presidente del Comitato Valdarni Luca Cipollini e d ei rappresentanti di Enel Green Power.

Sono stati rispettati quindi i tempi annunciati dal presidente Menesini il 22 febbraio, quando si svolse il sopralluogo di amministratori e tecnici della Provincia sull’avanzamento dei lavori e il successivo incontro con i cittadini alla presenza del sindaco Lucia Rossi.

«Avevamo detto che avremmo riaperto entro i primi giorni del mese di marzo e così è stato – dichiara Menesini – e per questo devo ringraziare l’ufficio tecnico di Palazzo Ducale, le ditte incaricate e tutti i soggetti istituzionali coinvolti che, già nei giorni immediatamente successivi alla grossa frana, si sono resi disponibili a partecipare il tavolo tecnico coordinato dalla Provincia, anche in relazione alle modalità del danno causato dalla rottura di un cosiddetto “passo d’uomo”, ossia un punto di accesso alla galleria di derivazione Enel con cui stiamo perfezionando la convenzione per i necessari risarcimenti. La nuova strada è un primo collegamento, provvisorio, ma è quello che chiedeva la popolazione per evitare lunghissimi percorsi alternativi. Ci sono ovviamente delle restrizioni a causa del fondo stradale non asfaltato e della carreggiata di larghezza ridotta, ma possiamo ritenerci soddisfatti per l’intervento condotto in regime di somma urgenza che ha riaperto i collegamenti di una strada non molto trafficata, ma importante perché rappresenta un collegamento tra la Garfagnana e la Versilia, utilizzata anche dai mezzi pesanti di alcune aziende del settore marmifero. Ora avanti con gli ulteriori interventi di messa in sicurezza e con la progettazione dei lavori per il completo ripristino della normale viabilità».

Più nel dettaglio le opere realizzate – per le quali la Provincia ha investito al momento circa 250mila euro – hanno riguardato il consolidamento e la ricostruzione del versante franato. È stata costruita una scogliera di consolidamento a sostegno della strada, mentre a monte è stato creato una sorta di vallone di protezione, così come viene chiamato dai tecnici. Inoltre sono stati posizionati dei blocchi di tipo new jersey per mettere in sicurezza il nuovo collegamento che ha una carreggiata larga circa 5 metri.

Il transito è a senso unico alternato per motivi di sicurezza, non regolato da semafori (si tratta di un cosiddetto “passaggio a vista”) e con un limite di velocità di 10 km/h anche a causa del fondo stradale sterrato. —

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