Sicurezza
Spazi da riorganizzare al S. Luca Di Vito spinge Campo di Marte
LUCCA. Mentre i ricoveri aumentano e presumibilmente cresceranno ancora nei prossimi giorni, l’unità di crisi dell’Asl nord ovest sta valutando una possibile riorganizzazione degli spazi del San Luca per fare posto ai due reparti in cui finiscono i soggetti colpiti da Coronavirus: Malattie infettive (i meno gravi) e Terapia intensiva (i più gravi). L’obiettivo è di trovarsi in sofferenza come sta avvenendo in altre strutture del nord Italia.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di spostare i pazienti della subintensiva di Cardiologia, che si trova al secondo piano, proprio a fianco di Malattie infettive. Questo consentirebbe di creare uno spazio con una trentina di posti letto, circa il doppio di quelli attualmente presenti.
L’Asl ha già ribadito come sia il San Luca sia l’ospedale Apuane di Massa, abbiano il vantaggio di essere strutture moderne, tecnologiche e soprattutto molto flessibili, che con pochi interventi tecnici possono adattarsi a scenari anche più complessi e delicati di quelli attuali. Cosa che, dice l’azienda, non poteva accadere nel vecchio ospedale Campo di Marte.
Continua a pensarla diversamente il consigliere di SiAmo Lucca Alessandro Di Vito. Il noto medico pochi giorni fa sottolineava come il reparto di Malattie Infettive dell’ex ospedale Campo di Marte – palazzina “O” nata per 90 posti letto e costata 5 milioni di euro nell’ambito del progetto Aids – potrebbe essere utile in questa emergenza. «Ha ancora le caratteristiche per accogliere in maniera ottimale una trentina di pazienti affetti di Malattie infettive e almeno 8 postazioni di Terapia intensiva. Per il bene della comunità mi auguro che questa riorganizzazione venga fatta quanto prima perché prevedo un escalation di ricoveri nelle prossime settimane». —
G.P.
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