Finanza
Comune, Regione e Anpi parte civile nel processo
LUCCA. Il Comune di Lucca, rappresentato dall’avvocato Francesco Lastrucci, la Regione Toscana e l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) si sono costituiti parte civile nel processo iniziato ieri mattina di fronte al giudice monocratico Raffaella Poggi che vede alla sbarra quattro attivisti di Forza Nuova accusati di apologia di fascismo per aver appeso, nel novembre 2017, nella corte di S. Alessio di fronte all’abitazione del sindaco Alessandro Tambellini uno striscione che inneggiava a Mussolini definito «unico cittadino onorario». Un riferimento alla decisione dell’amministrazione comunale di conferire la cittadinanza onoraria ai figli delle immigrati nati in Italia. A processo sono finiti Giovanni Damiani, 47 anni, di Lucca, segretario provinciale di Forza Nuova; Leonardo Cabras, 28 anni, di Massa, coordinatore per il Centro Italia di Forza Nuova; Michele Ghilarducci, residente a Pietrasanta, segretario territoriale di Forza Nuova in Versilia ed Eugenio Nardi, 30 anni, simpatizzante altopascese di Forza Nuova.
Stando all’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Salvatore Giannino e affidata alla Digos sono stati loro ad affiggere lo striscione fascista sotto la casa del primo cittadino nela notte tra il 21 e il 22 novembre del 2017 quando, un vicino del sindaco alzatosi di buon mattino, si trovò di fronte allo striscione. A tradire i quattro, stando all’accusa, sarebbero stati i telefoni cellulari.
Il processo entrerà nel vivo nella prossima udienza fissata il primo aprile. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google