Il dolore
C’è chi prova a resistere: camelie confermate
Per ora gli organizzatori non intendono cancellare la grande mostra in programma per tre fine settimana a partire da sabato 14 marzo
lucca. A rischio la mostra delle camelie? La manifestazione che richiama ogni anno migliaia di persone, al via il 14 marzo per tre fine settimana, al momento è confermata.
«A oggi non abbiamo comunicazioni diverse da parte delle istituzioni, anche se stiamo seguendo come tutti l’evoluzione del coronavirus e le decisioni del Governo» dice Augusto Orsi, presidente del Centro Culturale Compitese, ideatore e organizzatore della kermesse nel Compitese che celebra la bellezza del fiore reciso.
Le misure per contenere il virus però vanno verso una stretta per un mese, con una rivalutazione ogni settimana, dal comitato tecnico scientifico che ha proposto al premier Conte le nuove regole, tra cui quella di evitare manifestazioni che comportino l’affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro.
La mostra delle camelie si svolge quasi interamente in luoghi all’aperto, tra il camelieto e i borghi, anche se prevede l’accesso alle ville ed alcune iniziative al chiuso. I visitatori inoltre sono distribuiti tra più zone e non concentrati tutti nello stesso posto.
Già il decreto del presidente del consiglio firmato il 1° marzo però parlava di “sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato”. L’annullamento del resto sarebbe un danno economico e d’immagine per Capannori e il suo territorio (ma anche per tutta la Lucchesia) che ha nella mostra delle camelie il suo principale momento di valorizzazione e promozione. Anche perché un rinvio non avrebbe senso vista la stagionalità delle camelie. Una promozione che è già partita con largo anticipo che consente, attraverso il sito ufficiale e opuscoli, di fare conoscere la manifestazione già molti mesi prima anche nelle altre regioni italiane, soprattutto nel nord Italia e nazioni come Germania e Austria.
Gli altri eventi finora si sono regolarmente svolti, come il carnevale di Marlia, ma eravamo appena all’inizio del picco del contagio. Intanto in piena emergenza è saltato un incontro previsto ad Artè.
E gli altri grandi eventi del Capannorese? Al concerto del 1° maggio ci sono ancora due mesi e l’amministrazione non si è fermata di fronte al coronavirus, dovendo fare partire in anticipo la macchina organizzativa per la scelta degli organizzatori e degli artisti (l’edizione 2020 tornerà comunque ad un cantante o band, forse due, a differenza degli ultimi anni).
Anche in questo caso è un evento all’aperto, ma che richiama migliaia di spettatori e quindi difficile rispettare le prescrizioni sulla distanza tra le persone. Ancora prematuro invece per fare ipotesi sulla Festa dell’aria a settembre.
A Porcari invece la prima manifestazione è in programma il 19 aprile con Porcari in fiore, organizzata dai commercianti, dedicata alla primavera, all'ambiete e allo shopping. —
Nicola Nucci
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