La protesta
Un’intervista alle imprese per “sondare” la situazione
lucca. Un’ “intervista”, inviata alle aziende iscritte a Confartigianato, per avere una conoscenza più analitica della situazione. «Ci consentirà di chiedere l’adozione di misure anche per le nostre imprese in termini di sospensione di pagamento – sottolinea il direttore Roberto Favilla – e con la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione».
«Hanno avuto tantissime disdette, cancellazioni di ordini, anche da clienti russi che avevano previsto di organizzare cerimonie ad esempio nella zona del Chianti – aggiunge – Alcuni stimano, se dovesse perdurare una situazione del genere, un calo del fatturato mensile pari all’80%. E anche gli stessi installatori di impianti sono allarmati con un calo mediamente tra il 10% e il 20%».
«Anche nell’edilizia – aggiunge il direttore – c’è un certo allarmismo nonostante per ora danni non ce ne siano stati; c’è però il timore del calo delle commesse di lavoro che vedrà, come conseguenza, un calo del fatturato intorno al 20%».
«Gli stessi autotrasportatori sono preoccupati e hanno già registrato un calo dell’attività con mancata o ritardata consegna delle merci al cliente e stimano un decremento del lavoro intorno al 10%», sottolinea il direttore Favilla. Che aggiunge: «Non va sottovalutata l’importanza di circoscrivere il più possibile la diffusione del contagio da Coronavirus, ma, d’altra parte, si tratta di una questione di sanità pubblica che non è di nostra competenza, e quindi non possiamo entrare nel merito se le misure adottate siano adeguate al fenomeno. Quello che ci preme, ora, sottolineare è di superare questo momento di paura e di sbandamento per rimettere in moto il Paese». –
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