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Resta in quarantena la famiglia di Codogno in vacanza a Lucca

Resta in quarantena la famiglia di Codogno in vacanza a Lucca

Ritirata l’ordinanza per il titolare della struttura che la ospita In Versilia bambino positivo al virus: classe in isolamento

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LUCCA. Ordinanze nuove e quarantene improprie. Mentre il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini firma quattro provvedimenti di “isolamento fiduciario” a scopo cautelavivo su Lucca e Luca Menesini emana la prima ordinanza di quarantena per il caso di Coronavirus capannorese, il loro omologo di Massarosa Alberto Coluccini ritira l’ordinanza che alcuni giorni fa era stata applicata all’imprenditore di Massarosa, titolare della struttura ricettiva che ospita una famiglia di Codogno.

Un isolamento forzato quello dell’imprenditore che è durato in totale due giorni, al termine del quale è arrivata la contro-ordinanza che di fatto revocava lo stato di quarantena dell’uomo.

«Quella di revocare l’ordinanza è stata una misura condivisa sia dall’Asl che dall’amministrazione», fanno sapere dall’azienda sanitaria.

Dal dipartimento della Prevenzione, che deve valutare i casi sospetti sul territorio, viene detto che l'albergatore era stato messo impropriamente in quarantena e che in realtà non c’erano stati contatti tali da giustificare un periodo di isolamento di quattordici giorni, come invece era stato prescritto dal documento emanato dal primo cittadino Alberto Coluccini. L’amministrazione dunque, visti caduti i motivi per la quarantena, ha deciso di togliere la misura sull’uomo. Mentre invece rimane ancora in vigore il provvedimento sulla famiglia di quattro persone ospite nella struttura.

Il loro soggiorno forzato a Massarosa dovrà continuare almeno fino a venerdì, quando termineranno i giorni previsti per l’incubazione. La data dovrebbe essere rispettata perché nessun componente, fino ad oggi, ha mai manifestato sintomi che potrebbero ricondurre al contagio con il Covid-19.

La misura era stata presa perché la famiglia, che abita a Codogno, ovvero nel paesino del Lodigiano considerato la zona rossa del contagio, aveva lasciato la cittadina poco prima che scattassero le norme di sicurezza imposte a tutta la cittadinanza. La famiglia, prima di raggiungere Massarosa, aveva soggiornato per alcuni giorni a Lucca da alcuni parenti ma qui nessuno è stato interessato da provvedimenti di quarantena.

Il provvedimento era scattato nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana quando una famiglia proveniente da Codogno, non potendo tornare al paese di origine, aveva deciso di allungare la permanenza in Toscana facendo un salto a Massarosa. Ma poco dopo la registrazione all’interno della struttura ricettiva era scattato il protocollo di sicurezza. Dopo alcune telefonate intercorse tra l’Asl e l’amministrazione comunale, il sindaco aveva emanato l’ordinanza di quarantena, non solo per la famiglia lombarda, ma anche per il titolare che li aveva accolti. Una misura che poi si è rivelata, come detto dall’Asl, impropria.

Intanto la Versilia registra il suo secondo caso di Coronavirus: è il figlio minorenne dell’uomo di Torre del Lago rientrato nei giorni scorsi da uno dei focolai del Nord Italia. L’uomo era risultato positivo al tampone e ad oggi è in isolamento domiciliare senza più febbre: i medici dell’Igiene e sanità pubblica dell’Asl Nordovest, considerando il figlio come caso sospetto in quanto contatto diretto, lo avevano già inserito in isolamento domiciliare fiduciario sotto sorveglianza attiva. Il minorenne sta bene ed è costantemente monitorato. L’Asl ha ritenuto necessario che i compagni di classe del bambino, che non va a scuola a Torre del Lago ma sempre in Versilia, «rimangano nelle loro abitazioni in quarantena domiciliare per la sorveglianza attiva».

In isolamento da ieri è anche uno sportivo di Forte dei Marmi. Pur non manifestando sintomi e godendo di una condizione di buona salute – proprio per questo non è stato sottoposto ad alcun tampone – l’atleta è stato costretto ad una quarantena di 14 giorni nella sua abitazione. Secondo quanto si è potuto apprendere, l’uomo è entrato in contatto, durante un pranzo avvenuto nella giornata di sabato, con un amico originario del Veneto. Quest’ultimo, due giorni fa, ha manifestato alcuni tipici sintomi influenzali, tra cui tosse e febbre: nella serata di lunedì, dopo essere risultato positivo al Coronavirus in seguito al tampone, è stato prontamente ricoverato e posto in isolamento. Appurato il contatto avvenuto tra i due, anche lo sportivo di Forte è stato a sua volta posto sotto regime di quarantena preventiva. Le sue condizioni, come detto, sono buone. —



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