«Covid-19, serve un piano per limitare i danni sull’economia locale»
La richiesta arriva dalle associazioni di categoria «Temiamo le ripercussioni causate dalla diffidenza verso il nostro Paese»
lucca. Un piano Marshall per la provincia per limitare i contraccolpi che il Coronavirus avrà sull’economia. Così la Cna, all’indomani del tavolo a Palazzo Orsetti a cui hanno partecipato le diverse categorie economiche. «Questo stato di emergenza – spiega il presidente Andrea Giannecchini – sta creando danni immediati e molto ingenti sulle imprese del turismo e dei servizi e, da adesso, anche sul settore manifatturiero. Per questo è necessario intervenire quanto prima con strumenti economici e finanziari specifici».
«Ma se da una parte sono convinto che a breve usciremo dall’emergenza e dall’allarmismo, riprendendo una auspicata normalità – sottolinea – dall’altra mi preoccupano le pesantissime ripercussioni causate dalla diffidenza del turismo internazionale nei confronti dell’Italia e, quindi, anche del nostro territorio che avrà impatti purtroppo molto duraturi».
«Per questo è necessario che le nostre istituzioni, gli enti e le fondazioni bancarie e chiunque abbia a cuore la nostra comunità economica e sociale, si rendano disponibili elaborare e finanziare insieme un piano straordinario di investimenti sulla promozione della nostra provincia – sottolinea Giannecchini – una sorta di piano Marshall per intervenire sui livelli e le dinamiche internazionali di promozione turistica che aiuti Lucca e la sua provincia a riprendere velocemente posizione nella classifica dei luoghi visitati dai turisti stranieri». E sulla stessa lunghezza d’onda anche Confesercenti Toscana Nord. «Il governo centrale deve fare il proprio lavoro aiutando le attività commerciali, ma anche le amministrazioni comunali hanno margini di manovra nell’immediato». Così la responsabile Francesca Pierotti. «Per agire sui tributi locali a cominciare dalla Tari per le utenze non domestiche, ma anche su Cosap e su Imu», sottolinea. E poi la necessità di intervenire sulla promozione. «C’è da ricostruire un’immagine a livello turistico – sottolinea – e per questo serve una campagna promozionale forte. L’ipotesi di destinare l’intera tassa di soggiorno a questo scopo non può bastare (considerando che il Comune di Lucca la investe, per la quasi totalità, nel calendario degli eventi ViviLucca ad oggi fortunatamente confermato). Di conseguenza c’è bisogno di uno sforzo ulteriore in termini di sinergie e di risorse».
Alla Regione, poi, Confesercenti Toscana Nord ha già chiesto un piano straordinario con fondi dedicati di credito a tasso zero per le imprese.
«A livello nazionale – conclude Pierotti – abbiamo chiesto di non prorogare il provvedimento di blocco delle gite scolastiche, a eccezione di quelle destinazioni che rientrano nella zona rossa. Le gite, in questo periodo, sono infatti una voce fondamentale per i bilanci delle agenzie lucchesi. Chiediamo quindi anche al Comune una sensibilizzazioni verso gli istituti scolastici, una volta eliminato il blocco del governo». –
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