Il dolore
Senza diploma di terza media, due donne perdono il posto
Le ex collaboratrici scolastiche sono state mandate a casa perché manca un requisito previsto dal decreto scuola «Non ci arrendiamo»
lucca. Giuseppina Andreotti, di Pescia, da 38 anni lavora come collaboratrice scolastica all’Itc Carrara di Lucca. Con lei c’è la collega lucchese Claudia Berti, in servizio, invece, da trent’anni, sempre nello stesso istituto. Ma loro, da ieri, un lavoro non ce l’hanno più. Così ha deciso il decreto scuola che ha fissato requisiti stringenti. O dentro o fuori, insomma. E loro sono fuori, proprio come altre cinquanta lavoratrici della provincia di Lucca che, da ieri – perché in mancanza dei requisiti stabiliti dal decreto – non hanno avuto diritto (secondo la legge) a essere stabilizzate. Una situazione drammatica e, al momento, senza soluzione. Ma le due donne hanno deciso di non arrendersi e, insieme, si sono rivolte all’avvocato Francesco Bertolini del Foro di Massa.
«Le mie assistite – spiega il legale – hanno dedicato tutta la loro vita alla scuola e di punto in bianco, dopo molti anni di servizio, si sono ritrovate senza un lavoro. Il motivo? Non sono in possesso del diploma di scuola media, uno dei requisiti richiesti, insieme all’anzianità di servizio, per essere assunte come collaboratrici scolastiche».
E proprio perché a mancare è uno dei requisiti fondamentali per ottenere il posto di lavoro, l’avvocato Bertolini non nasconde che la battaglia sarà lunga e difficile.
«Siamo già al lavoro – precisa il legale – per approfondire e individuare eventuali cavilli della norma che possano darci una possibilità. Per restituire a queste due lavoratrici, che tanto hanno dato alla scuola, una loro dignità. Non sarà facile, ma almeno ci proveremo».
Le due donne, Giuseppina Andreotti e Claudia Berti, da quando hanno saputo del loro destino, non riescono più ad avere pace.
Ma – questo è certo – lotteranno fino in fondo per vedersi riconosciuti i loro diritti di lavoratrici. E proprio per colmare il vuoto per cui sono state escluse dall’assunzione, le due ex collaboratrici scolastiche hanno deciso, intanto, di riprendere in mano i libri e di mettersi a studiare per conseguire, nel più breve tempo possibile, il diploma di scuola media. Quel requisito per il quale sono state escluse da un’assunzione a tempo indeterminato come collaboratrici scolastiche Ata.
«Il ministero ha ovviamente tutto il diritto di definire i requisiti che ritiene più opportuni ma ci sono diverse ingiustizie nel decreto scuola – conclude l’avvocato Bertolini – e faremo di tutto per far sì che questa spiacevole vicenda abbia un lieto fine. Non ci fermeremo. Anche a costo di far dichiarare la norma anticostituzionale». –
M. T.
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