Gestione illecita dei rifiuti Condannato un nomade
LUCCA. Per l’accusa raccoglieva, senza autorizzazione, rifiuti speciali pericolosi. In particolare ciclomotori e automobili ormai da tempo fuori uso, pezzi di mobili e attrezzatura da giardino.
Materiale stoccato, senza alcuna autorizzazione, nella zona del campo nomadi di via delle Tagliate e in particolare vicino alla sponda e al margine del fiume Serchio creando quindi, per gli investigatori, un pericolo di inquinamento.
Nei guai è finito Cristian Piani, 35 anni, nomade, precedenti penali per reati contro il patrimonio (nell’agosto 2016 venne arrestato da un poliziotto fuori servizio mentre rubava il borsello dall’abitacolo di un camion con il conducente intento a scaricare della merce), accusato di gestione illecita di veicoli fuori uso e di rifiuti.
A scoprire quel ricettacolo fu un controllo della polizia provinciale.
Il giudice Gerardo Boragine per quel reato ha condannato Piani a sei mesi di arresto e duemila euro di ammenda.
Ma il capo d’imputazione non si limitava a quel reato. Il nomade infatti era accusato anche di minaccia a pubblico ufficiale.
Agli agenti della polizia provinciale che gli contestavano i reati si sarebbe presentato con fare decisamente poco amichevole. «Se mi denunci vengo a casa tua con pistola e fucile: prima di rubo e poi ti sparo» la frase incriminata. Così per le minacce il giudice ha condannato il nomade in abbreviato a 4 mesi di reclusione. —
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