Attenzione
Lapideo e settore moda «Danni pesantissimi»
«Il nostro settore è fondato da sempre sull’export. Le nostre aziende vivono di fatturati che provengono da Stati Uniti, Medio Oriente, Asia e in parte minore da Europa. Il contatto diretto con il cliente estero è il presupposto non solo della relazione commerciale, ma proprio della vendita stessa del marmo». Comincia così la notta di Fabrizio Palla, presidente della sezione Lapidei di Confindustria Toscana Nord Fabrizio.«Negli ultimi tre giorni siamo stati travolti da una valanga di cancellazioni di clienti che avevano programmato visite. Questo fatto si traduce in una cosa sola: crollo del fatturato. Non siamo in grado per ora di quantificare la misura di questo crollo, certo è che non è una situazione sostenibile a lungo. Chiediamo pertanto al Governo un tavolo di confronto, per rispondere con messaggi positivi e costruttivi verso la comunità internazionale, al fine di salvaguardare settori industriali che come il nostro».
Paure irrazionali riguardo alla diffusione del coronavirus Covid-19 rischiano di danneggiare gravemente il settore moda italiano. Ad allarmare CNA Federmoda, Confartigianato e Confindustria Toscana Nord Lucca Pistoia Prato sono i potenziali effetti a medio termine della brusca frenata dell’economia mondiale, anche al di fuori delle aree a maggior rischio. «La moda italiana è fortemente integrata nel contesto internazionale, con strette interazioni tra le filiere produttive e di servizio ed è quindi particolarmente esposta a pagare costi pesantissimi in termini di fatturato e occupazione», sostiene Marco Landi presidente di Cna Federmoda. —
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