Il Tirreno

Lucca

TRIBUNALE 

Chiusa l’indagine sull’ispettore della polizia stradale

Paolo Nencioni
Chiusa l’indagine sull’ispettore della polizia stradale

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La Procura di Pistoia ha inviato in questi giorni l’avviso di chiusura indagini agli avvocati difensori di Gianluca Pantaleoni, ispettore della polizia stradale arrestato a dicembre dai suoi colleghi con una serie di pesanti accuse tra cui corruzione, truffa, traffico di influenze illecite e riciclaggio.

Pantaleoni, 49 anni, già segretario nazionale della Uil polizia, residente in Valdinievole e aggregato alla sezione di Montecatini (ma in forza al comando di Lucca dopo aver diretto la sezione di Viareggio), è accusato di aver fatto una di quelle cose che marchiano a vita un poliziotto: tradire i colleghi, comunicando a suoi conoscenti, in cambio di soldi, le targhe, i modelli e il colore delle auto civetta della Questura di Pistoia, rischiando di mettere in pericolo i poliziotti che fanno i servizi in borghese.

Nell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Leonardo De Gaudio risultano indagati anche quattro imprenditori delle province di Pistoia e di Lucca.

L’accusa di truffa è relativa a 60 giorni di assenza in un solo trimestre che Pantaleoni avrebbe accumulato grazie a false attestazioni di malattia.

Durante le indagini la squadra mobile di Pistoia gli ha messo un navigatore satellitare Gps in macchina e ha visto che in realtà l’ispettore se ne andava in giro, faceva prelievi al Bancomat. Insomma, secondo gli inquirenti non era malato.

Un’altra presunta truffa riguarda un corso on line che l’ispettore diceva di aver fatto ai fini dell’avanzamento di carriera e che secondo la Mobile non ha fatto (lo proverebbe il suo computer).

L’accusa di corruzione è legata alle frequentazioni di Pantaleoni con due imprenditori pregiudicati, da cui avrebbe ricevuto soldi e assegni in cambio della sua disponibilità a informarli sulle indagini sul loro conto. È in questa fase che, secondo la Procura, l’ispettore fornisce le targhe e i modelli delle auto civetta.

Pantaleoni è accusato anche di traffico di influenze illecite a favore di un imprenditore di Lucca che aveva difficoltà a rinnovare la licenza di porto d’armi per uso personale e uso sportivo.

Tra le accuse mosse a Pantaleoni c’è infine quella di aver prelevato un’ingente somma di denaro dai conti correnti di una donna con la quale aveva avuto una relazione, una donna che secondo i magistrati non era completamente capace di intendere e volere.

L’avviso di chiusura indagini è stato notificato agli avvocati Massimiliano Palena e Antonio Olmi del foro di Firenze che hanno sostituito l’avvocato Cristiano Baroni.

Ora l’indagato, tutt’ora detenuto nel carcere di Pistoia, ha 20 giorni di tempo per chiedere di essere interrogato. A fine dicembre il suo ex legale aveva chiesto i domiciliari per il suo assistito, ma il gip del tribunale di Pistoia, Luca Gaspari, aveva rigettato la richiesta sostenendo che vi era ancora la sussistenza del pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. —

Paolo Nencioni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze