Il Tirreno

Lucca

Una serie di eventi per celebrare le donne e dire no alla violenza

Martina Trivigno
Una serie di eventi per celebrare le donne e dire no alla violenza

Le iniziative proseguiranno per tutto il mese di marzo «Un momento di riflessione sulle conquiste femminili»

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lucca. Un momento di riflessione. Per ricordare quello che le donne sono riuscite a conquistare fino a oggi e, al tempo stesso, gli obiettivi ancora da raggiungere. Soprattutto sul fronte della violenza di genere. Un dato su tutti: dal 2006 al 2018, soltanto in provincia di Lucca, sono state ammazzate 12 donne (di cui 10 italiane e 2 straniere), spesso per mano di chi diceva di amarle. E tra il 2018 e il 2019, sempre a Lucca, ben 377 donne si sono rivolte ai centri anti violenza per chiedere aiuto. Ed è in questo quadro generale che le tante iniziative in programma (al via il 4 marzo) per celebrare la Giornata internazionale della donna – la rassegna s’intitola “Intorno all’8 marzo” – assumono ancora una maggiore importanza. «Sarà l’occasione – commenta l’assessora Ilaria Vietina – per fare il punto sulla condizione della donna e stare al fianco di chi sta vivendo situazioni difficili». Anche per questo, domenica 8 marzo, alle 10, sotto il loggiato di Palazzo Pretorio, si svolgerà la manifestazione “In piazza per le donne con le donne”, mentre alle 16, in piazza Battisti, a Ponte a Moriano, andrà in scena il flash mob “Donne all’ultimo grido”. Sempre nella stessa giornata, tutto il personale dell’Asl Toscana Nord ovest del pronto soccorso di Lucca e della Valle del Serchio indosserà una rosa arancione sulla propria divisa come simbolo contro la violenza sulle donne e testimonianza di preparazione all’ascolto e all’accoglienza.

«Al Teatro di Ponte a Moriano – spiega Michela Panigada della Città delle donne – l’8 marzo, alle 16, 30, andrà in scena “Voci – Impronte femminili nella storia italiana”. Una staffetta nel tempo di voci di 14 donne vissute in Italia in epoche e territori diversi in grado, però, di lasciare impronte indelebili. Tutte ritroveranno, attraverso la voce di chi leggerà la loro storia, la propria impronta, l’eco della sua voce».

Ma non soltanto le voci femminili troveranno ascolto durante l’intera rassegna. Anche l’associazione “Maschile plurale”, infatti, darà il proprio contributo con un incontro sul tema “Maschi in crisi? Oltre la frustrazione il rancore”, che si svolgerà il 27 marzo, alle 16, 30, nella sala Maria Eletta Santini e a cui parteciperà Stefano Ciccone. «Cogliamo l’occasione – spiega Matteo Guccione – per rafforzare un rapporto di collaborazione collettiva sulle questioni di genere. La nostra associazione, infatti, nasce dal bisogno di colmare un vuoto. L’uomo, nelle storie di violenza, è spesso presente soltanto come carnefice. Noi vogliamo decostruire questo vecchio modello e ricostruirne un altro, del tutto diverso da quello comune».

Il centro antiviolenza “Luna” di Lucca ha deciso, invece, di non organizzare iniziative proprie ma di lavorare per lanciare un messaggio – come spiega Daniela Caselli – anche attraverso la presentazione del nuovo slogan: «Fino alla Luna e poi non si torna più indietro».

«Abbiamo voluto lanciare un messaggio per far capire che una nuova vita è possibile – sottolinea Caselli – Per gli eventi abbiamo pensato a una mattinata per raccontare e comunicare con le parole giuste la violenza sulle donne e sui minori. Dalle 10 alle 13 di sabato 7 marzo, Luca Martini sarà a Borgo a Mozzano per l’evento “Un tè per te”. Ci saranno storie di rinascita, di quelle donne che ce l’hanno fatta a uscire dalla violenza».

Tante iniziative diverse tra loro ma con un obiettivo comune: stare al fianco delle donne, sempre. –

Martina Trivigno

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