Sicurezza
Un gesto d’amore in memoria di Alessandro De Bellis
Per ricordare l’agente della polstrada scomparso in un incidente donato un defibrillatore alla caserma della polizia stradale di Lucca
LUCCA. «Un evento che ci riporta indietro con la mente a sette anni fa, a quando abbiamo dato l’ultimo saluto a uno dei nostri compagni di lavoro, scomparso prematuramente in seguito a un incidente stradale che l’ha strappato alla sua bella famiglia. È stata una grande perdita per noi colleghi che lo stimavamo per la passione, l’impegno e la dedizione al lavoro che aveva scelto e che lo rendeva orgoglioso perché gli permetteva di essere utile alla comunità. Ma la sua scomparsa è stata soprattutto un dolore profondo per i suoi familiari che potranno sempre contare sul nostro sostegno, perché la famiglia di uno dei nostri poliziotti è, e resterà per sempre, un ramo della nostra grande famiglia».
Con queste parole il comandante della polizia stradale di Lucca Serafina Di Vuolo ieri ha introdotto la cerimonia di consegna di un defibrillatore, dedicato alla memoria del sovrintendente della polstrada di Lucca e responsabile dell’ufficio tecnico logistico Alessandro De Bellis, deceduto sulla strada di Maggiano il 22 maggio 2013 ad appena 45 anni, mentre si recava al lavoro nella caserma di Lucca in sella alla sua moto.
Lo strumento, altamente tecnologico e facile da usare, resterà per il momento nella sede di Lucca, che comunque già dispone di un apparecchio simile, ma potrà essere trasferito in un’altra caserma del territorio, qualora si ritenesse necessario. La donazione è dell’associazione Team Db Motorsport di cui Alessandro era socio, oggi capitanata dal fratello Riccardo, presente alla cerimonia insieme all’altro fratello Claudio, in servizio nella polizia provinciale. Con loro la mamma Marta, la vedova di Alessandro Marusca e le figlie.
«Questa prima visita alla vostra caserma dall’inizio del mio mandato a Lucca non è da protocollo, ma per ricordare un agente che ha saputo onorare la divisa che indossava e di cui andava fiero – ha detto il prefetto Francesco Esposito – stiamo investendo molto nel corpo della polizia stradale, per cercare di contenere il numero di incidenti stradali che nell’ultimo anno, nella nostra Provincia sono passati da 22 a 28. Un dato inaccettabile che deve farci ricordare l’obiettivo di perseguire il bene comune, in difesa degli interessi della comunità. Esattamente come faceva Alessandro, sempre pronto a intervenire, infaticabile e con tanta umanità e spirito di servizio».
Per il questore Maurizio Dalle Mura, la donazione del defibrillatore è un gesto di grande generosità che permette di salvare vite umane. «Anche se il dolore per i familiari, amici e colleghi resta immutato, dice, voglio pensare che dalla morte di Alessandro possa nascere la vita». Sono infatti 70mila l’anno i decessi per arresto cardiaco, 200 al giorno, e l’Italia detiene il record della più alta percentuale di decessi annui, come ricorda Fabrizio Bonino della onlus Cecchini Cuore. —
Rossella Lucchesi
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