Il dolore
«Nessun allarmismo» Parte l’appello dei sindaci
«Vogliamo tranquillizzare i cittadini: seguiamo con attenzione la situazione» I tamponi sono utili soltanto in presenza di sintomi
lucca. Un invito alla calma da parte dei sindaci della conferenza zonale della Piana, riuniti ieri con il direttore della zona Lucca dell’Asl Toscana Nord Ovest Luigi Rossi, con i consiglieri con delega alla sanità di Lucca Cristina Petretti e di Capannori Franco Antonio Salvoni per seguire l’evolversi della situazione locale sul nuovo coronavirus Covid19.
«Nelle nostre zone ad oggi non abbiamo casi conclamati di malati, sospetti, né situazioni particolari di persone arrivate da zone focolaio. Il nuovo coronavirus Covid19 ha una pericolosità confrontabile a quella di un’influenza stagionale che può diventare un rischio grave solo per persone molto fragili, affette da altre patologie preesistenti. Il Covid19 è però particolarmente diffusivo».
«Le misure di contenimento della diffusione del virus - continuano - sono necessarie per evitare di saturare ambulatori e ospedali. Per tutelare queste strutture fondamentali le Asl hanno adottato con ordinanze misure rigorose per l’accesso. Non ci sono motivi sanitari perché sia necessario intervenire con ordinanze per chiudere scuole, uffici, locali e pubblici o proibire lo svolgimento di convegni e spettacoli».
No all’allarmismo, no alle paure irrazionali: i provvedimenti, sottolineano i sindaci (Alessandro Tambellini sindaco di Lucca e presidente della conferenza zonale, Sara D’Ambrosio sindaco di Altopascio, di Pescaglia Andrea Bonfanti, di Porcari Leonardo Fornaciari, di Montecarlo Federico Carrara, di Villa Basilica Elisa Anelli, il vice sindaco di Capannori Matteo Francesconi), «devono essere fondati su basi scientifiche e sul coordinamento fra autorità sanitaria, governo e amministrazioni locali. Il tamponi sono utili solo in caso della presenza di sintomi e sono utilizzabili in soggetti esposti precedentemente solo per individuare la presenza di un coronavirus generico, ma la conferma della presenza del Covid-19 può essere confermata solo dall’Istituto Superiore di Sanità attraverso i centri ospedalieri italiani Spallanzani di Roma e Sacco di Milano. Chi viene dalle zone rosse ha il dovere, pena sanzioni penali, di comunicarlo al medico di famiglia o alle autorità sanitarie per adottare le opportune misure di prevenzione».
Per ultimo l’invito a tutti «ad adottare le precauzioni igieniche di base consigliate dal Ministero della Salute e dalle Asl. Chi non sta bene, chi ha sintomi influenzali, raffreddori, malesseri, tosse si deve curare rivolgendosi direttamente e telefonicamente al proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta che, per disposizione regionale, dovrà essere disponibile dalle 8 alle 20. In caso di sospetto di contagio sarà il medico di famiglia ad avvertire la struttura sanitaria che metterà in campo un percorso dedicato tramite il 118; al pronto soccorso sarà indirizzato su un percorso dedicato e separato dai normali accessi dove specialisti valuteranno la necessità di ricovero». —
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