La manifestazione
Soldi per la messa in sicurezza della strada di Limano
Dalla Regione 316.000 euro dopo i finanziamenti ottenuti per Granaiola e per Vico Pancellorum Pacini: risultato importante
bagni di lucca. Altri 316.000 euro stanziati dalla Regione per mettere in sicurezza la strada di Limano, interessata da tempo da movimenti franosi che in certi casi hanno portato terra fino sulla statale del Brennero.
Con questo nuovo stanziamento il Comune di Bagni di Lucca ha avuto da Firenze quasi un milione di euro: in un recente passato 500.000 erano serviti per sistemare la viabilità verso Granaiola, e 100.000 per quella per Vico Pancellorum. Un risultato che soddisfa il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Sebastiano Pacini, il quale ricorda che alla base dell’iniziativa dell’amministrazione comunale c’è innanzitutto la predisposizione di progetti esecutivi per i lavori necessari sulla viabilità, soprattutto per le frazioni di montagna. «I mutui contratti nel passato dalla nostra amministrazione – spiega Pacini – rendono spesso impossibile partecipare a bandi che prevedono che i Comuni debbano impegnarsi con una quota parte. Ma noi abbiamo sul bilancio 900.000 euro l’anno per pagare le rate dei mutui e non restano fondi sufficienti per tutte le opere di cui ci sarebbe bisogno. L’unica cosa che possiamo fare è predisporre attraverso i nostri uffici progetti che siano pronti nel momento in cui si aprono bandi per contributi completamente a carico di altri enti».
Per Pacini non è un caso che in passato i fondi in arrivo dalla Regione andassero ad altri Comuni. «La situazione sta cambiando e devo ringraziare anche gli assessori regionali Marco Remaschi e Federica Fratoni, che seguono le nostre problematiche con un occhio di riguardo – prosegue il vicesindaco -. Alla Regione abbiamo fatto richiesta anche per contributi per la strada di Lucchio e per quella di Murlino Burica, sotto Fabbriche di Casabasciana, dove una famiglia deve arrivare a piedi alla sua abitazione. Firenze però va secondo criticità e numero di abitanti. Confidiamo però che attraverso i fondi regionali per la difesa del suolo possano arrivare gli stanziamenti richiesti». —
Emanuela Ambrogi
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