Il Tirreno

Lucca

Quarantatré casi sotto osservazione tra familiari e colleghi del tecnico

A.G.
Quarantatré casi sotto osservazione tra familiari e colleghi del tecnico

Le condizioni del 49enne di Pescia ricoverato da lunedì nel reparto malattie infettive sono considerate buone

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pESCIA. Sono giudicate buone le condizioni dell’informatico di 49 anni, residente nel comune di Pescia, tornato giovedì scorso da Codogno e ricoverato in ospedale a Pistoia lunedì, con percorso riservato, e messo in isolamento nel reparto di malattie infettive dell’ospedale San Jacopo.

Lo fa sapere la Regione Toscana, l’unica autorizzata a fornire notizie ufficiali. Che spiega anche che «sono stati ricostruiti il quadro epidemiologico e la rete di persone che con lui hanno avuto contatti stretti e prolungati».

Sono 43, tra compagni di lavoro e familiari, coloro che sono stati messi in isolamento domiciliare fiduciario con sorveglianza attiva da parte delle Asl, tutti residenti nei territori comunali di Pescia, dove l’uomo vive, e Massa e Cozzile, dove invece ha sede l’azienda informatica per la quale lavora.

Sia per il suo caso, che per gli altri tre presenti in Toscana (altri due casi sospetti a Firenze sono stati resi noti ieri), si aspetta ancora la conferma degli esami da parte dell’Istituto superiore di sanità.

Da parte sua il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, spiega di aver parlato ieri con la famiglia del 49enne, «che mi ha contattato dicendomi che l'uomo è tranquillo e che sono in attesa delle ordinanze dell'Asl per quanto riguarda il comportamento da seguire per la quarantena».

Per Giurlani, «Pescia sta governando bene la situazione. Stasera (ieri sera, ndr) contatterò tutti i cittadini attraverso l'alert system per dire che la situazione è sotto controllo».

Ieri mattina Giurlani, insieme agli atri sindaci pistoiesi e al presidente della Provincia Luca Marmo, ha partecipato a una riunione in prefettura per fare il punto della situazione. Un incontro interlocutorio, dal quale è emersa sostanzialmente la decisione di non chiudere le scuole. Così anche a Pescia gli studenti oggi tornano in classe, dopo la pausa dovuta ai festeggiamenti per il patrono.

Tornando alla situazione della famiglia del tecnico informatico, prosegue il suo isolamento nella villetta della frazione in cui risiede, “protetta” anche dalla riservatezza dei vicini che mercoledì hanno fatto di tutto per cercare di evitare visite anche da parte dei cronisti.

Nessuna scena di panico nel piccolo centro abitato, dove regna la calma e il silenzio di sempre.

Anche lì, è ovvio, il tema del coronavirus in tutte le sue declinazioni resta la “colonna sonora” della giornata, ma non sta creando scene di panico.

La scoperta del 49enne di essere positivo al test sul coronavirus, lo ricordiamo, è avvenuta lunedì, al terzo giorno di isolamento volontario in cui si era messo dopo il ritorno (giovedì) da una missione di lavoro a Codogno.

Da lì il ricovero nel reparto malattie infettive dell’ospedale San Jacopo di Pescia. Non prima, però, di aver avuto la possibilità (ancora inconsapevole del suo status) di infettare i familiari e i compagni di lavoro di Massa e Cozzile, ora tutti sotto osservazione. —

A.G.

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