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Pertini al top tra i tecnici-economici. E ora largo al web

Paola Taddeucci
Pertini al top tra i tecnici-economici. E ora largo al web

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LUCCA. Si studia in modo innovativo, ci si diverte, si fa esperienza sul campo. E, una volta diplomati, si trova un lavoro coerente con quello che si è appreso sui banchi di scuola. Non è un sogno, ma una realtà: quella dell'Isi Pertini, l'istituto tecnico professionale che ha sede in viale Cavour a Lucca. A raccontarla sono i dati di Eduscopio.it, il portale elaborato dalla Fondazione Agnelli che confronta la qualità delle scuole superiori italiane città per città, comune per comune.

Nell'ultima classifica, pubblicata alla fine del 2019 e basata su anni scolastici precedenti, l'Isi Pertini è risultata la migliore scuola a indirizzo tecnico-economico in provincia di Lucca per coerenza tra percorso di studi fatti e impiego nel mondo del lavoro; inoltre si trova in buona posizione, sempre per quanto riguarda la corrispondenza tra studi e lavoro, anche tra le scuole ad indirizzo professionale-settore servizi. Chissà dove potrà arrivare nella prossima indagine di Eduscopio, dove verrà preso in considerazione anche il corso web community inserito dal 2018-2019 nell’indirizzo professionale, ultimo nato tra le proposte didattiche dell'istituto lucchese. Secondo diversi analisti l'esperto di web community, molto ricercato nelle aziende per promuovere il proprio brand sulla rete e sui social, è infatti al quarto posto in Europa e decimo al mondo tra le professioni del futuro. Tale previsione ha sicuramente contribuito al successo del nuovo corso del Pertini, che in due anni ha visto raddoppiare gli iscritti. Ma c'è anche altro, come spiega la preside Daniela Venturi: «Il nostro è un ambiente didattico volto all'innovazione tecnologica e alle più recenti strategie di insegnamento, che favoriscono la crescita complessiva delle studentesse e degli studenti. Non a caso siamo tra le ventidue scuole in Italia fondatrici del Movimento delle Avanguardie educative e Polo toscano per la diffusione di metodologie didattiche innovative».

Significa che nella scuola, tra l'altro, ci sono spazi flessibili, si fa integrazione tra libri di testo e contenuti digitali, l'alternanza scuola-lavoro è mirata e viene attuata con esperienze di attività vere, dove le studentesse e gli studenti sono protagonisti. Un esempio è il progetto “Chiese aperte” che coinvolge il settore turistico ed è realizzato in collaborazione con la parrocchia del centro storico: riguarda le chiese di San Paolino e di San Michele. Per la prima il progetto consente l'apertura della chiesa, altrimenti chiusa, nei pomeriggi del terzo fine settimana del mese, oltre alla realizzazione di visite guidate. Per la seconda, centralissima e visitata da molti turisti stranieri, è offerta la possibilità, sempre nei pomeriggi del terzo fine settimana, di visite guidate articolate anche in lingua. Dall'anno scolastico 2016-2017, infine, il Pertini si è completamente “googlizzato” con l'attivazione di “Google Suite”, un insieme di applicazioni dedicate alla comunicazione e alla collaborazione in ambiente scolastico: un modo veloce e sicuro per realizzare, condividere, distribuire materiali didattici tra tutta la comunità della scuola - compresi i genitori - dove ogni componente ha una propria identità digitale. —

Paola Taddeucci

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