Sicurezza
Il soprano: «Date cancellate e dobbiamo pagare le spese»
lucca. «Gli artisti messi in ginocchio dalle misure contro il Coronavirus». Un vero grido di dolore quello lanciato dal soprano Silvana Froli, artista lucchese affermata, molto spesso in viaggio per esibirsi nei teatri di tutta Italia e anche all’estero. Negli ultimi giorni, per l’emergenza sanitaria che ha investito anche il nostro Paese, si è vista cancellare molte date. «A Bari - spiega il soprano - mi hanno cancellato le recite rivolte agli studenti, “per limitare le occasioni di aggregazione”, è la giustificazione che mi è stata riferita. Ma come: se a scuola i ragazzi continuano ad andare, perché non possono andare a teatro?. Con le misure decise dal governo e dalle amministrazioni territoriali, noi artisti rimaniamo scoperti. E oltre a perdere la possibilità di un guadagno, dobbiamo far fronte a costi per i quali ci eravamo impegnati, come prenotazioni in alberghi, biglietti d’aereo e altro».
«Sto ricevendo molte comunicazioni per posta elettronica - continua l’artista -. A fine mese dovrei essere a Mantova per una rappresentazione di “Suor Angelica”. Ma lo spettacolo verrà fatto davvero? Ad oggi non ho conferme. In questa situazione è impossibile programmare il lavoro: le nostre date, spesso, sono state pianificate in vista di flussi turistici che a questo punto sono incerti. Ma anche per quanto riguarda i concerti privati, la situazione non è migliore».
Ogni giorno col fiato sospeso. E non è ancora finita. Come spiega Silvana Froli, «attendiamo di capire anche cosa succederà allo scadere dell’ordinanza ministeriale che vieta le gite scolastiche. Le restrizioni sulla vita pubblica e sul turismo stanno lasciando noi artisti senza alcuna tutela. già la cultura soffre: come si fa a fronteggiare questo clima di allarmismo senza essere preparati? Credo che in Italia ci saranno nel nostro ambiente grandi problemi, e per molti mesi». —
B.A.
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