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Lucca

religiosi indagati 

Fratelli abusati, l’inchiesta procede a ritmi serrati

F.A.
Fratelli abusati, l’inchiesta procede a ritmi serrati

Sono dodici le persone sotto accusa per i fatti che riguardano la comunità dei Discepoli dell’Annunciazione attivi anche a Calomini

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FABBRICHE DI VERGEMOLI. Prosegue a ritmo serrato l’inchiesta della Procura di Prato sulle violenze sessuali di cui sarebbero stati vittima negli anni scorsi due fratelli affidati alle cure della comunità dei Discepoli dell'Annunciazione, sciolta nel dicembre scorso dal Vaticano e che si è occupata anche della gestione dell’Eremo di Calomini.

Dodici gli indagati per violenze sessuali singole e di gruppo, moltissimi i religiosi sentiti dai pm Laura Canovai e Valentina Cosci, titolari dell’inchiesta insieme al procuratore capo Giuseppe Nicolosi.

Tutte persone che hanno fatto parte direttamente della Comunità fondata da don Giglio Gilioli, il prete veronese anch’egli fra gli indagati, ma anche religiosi che dalle sedi della comunità sono passati a vario titolo.

L’indagine condotta dalla squadra mobile si è avvalsa poi delle perquisizioni, in particolare materiale digitale e cartaceo, compreso il diario di una delle vittime che hanno denunciato le violenze. Fra le testimonianze e il materiale probatorio raccolto, la procura sta scremando quelle che appaiono come gli spunti più verosimili rispetto alle ricostruzioni meno attendibili e probanti. L’attenzione si sarebbe focalizzata su uno dei due fratelli che hanno denunciato gli abusi, la cui testimonianza è apparsa, appunto, più verosimile. Non ci sarebbero state ammissioni da parte dei sacerdoti, che in dall’inizio si sono proclamati innocenti.

Ricordiamo che l’inchiesta è partita a dicembre dalla relazione dei servizi sociali e ha riguardato inizialmente uno dei due fratelli, che oggi hanno 22 e 29 anni. Il più piccolo a giugno aveva già raccontato quanto gli era accaduto al vescovo uscente Franco Agostinelli. A settembre la diocesi ha aperto un’inchiesta solo su questo racconto. I fatti raccontati sarebbero avvenuti a partire dal 2008, quando i due ragazzi erano minorenni e, in particolare, il più piccolo aveva 14 anni.

I due giovani erano stati affidati all'ex comunità “Discepoli dell'Annunciazione”, soppressa per volere del Vaticano a dicembre scorso. —

F.A.

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