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Bomba esplode nella notte ai campi sportivi: è giallo

Martina Trivigno
Bomba esplode nella notte ai campi sportivi: è giallo

La deflagrazione nel parcheggio in via Tognetti ha svegliato gli abitanti. Tra le ipotesi quella di una “prova tecnica” da parte di qualche malintenzionato

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Un boato nel silenzio. È martedì sera e mancano pochi minuti alla mezzanotte, nei dintorni non c’è nessuno. Eppure quell’esplosione – fortissima – in diversi l’hanno sentita indistintamente. Si affacciano, cercano di capire da dove provenga.

Un ordigno rudimentale (composto da un bidone in plastica contenente del liquido, circuiti elettrici e una pila) è esploso nel parcheggio di via Tognetti, a San Cassiano a Vico. A dire il vero, neppure troppo rudimentale ma «strutturato» perché – secondo quanto appreso – il congegno sarebbe stato fatto esplodere a distanza grazie a un telecomando. Ma ora resta da capire perché qualcuno abbia scelto proprio quel parcheggio. Senza dubbio per la sua posizione abbastanza defilata rispetto al centro del paese.

Ma quello che ancora resta incerto – oltre agli autori del gesto – è il motivo per cui l’ordigno sia stato fatto esplodere. Lì, in quel parcheggio, obiettivi da colpire non ce n’erano. E forse il motivo è da ricercare in una “prova tecnica” che qualche malintenzionato ha pensato di fare. Per “tarare”, in sostanza, la potenza della bomba rudimentale e comprendere se sia sufficiente, ad esempio, per far esplodere un bancomat. Certo, siamo nel campo delle ipotesi. Ma gli inquirenti sono i primi a sostenere che nessuna pista sarà esclusa. Neppure quella politica. Anche se – precisano – al momento non ci sono elementi sufficienti né tanto meno possibili obiettivi sensibili per far pensare a questa ipotesi.

Ieri, in via Tognetti, è intervenuta la Digos e pure gli artificieri per recuperare quel che restava dell’ordigno, dopo l’esplosione. Che non ha provato danni, ma resta comunque la paura per un atto dai contorni indefiniti e che potrebbe avere radici profonde sul versante della criminalità. Ma non sarebbe la prima volta che, in zona, viene avvertito il rumore di un’esplosione. Qualcuno, infatti, racconta di aver sentito dei rumori simili a quello di martedì scorso all’ex Molino Pardini, in stato di abbandono dagli anni Novanta e ancora in attesa di essere recuperato: uno spazio poco controllato dove, anche per i grandi spazi, c’è la possibilità di agire abbastanza in libertà.

Giampiero Bandettini, presidente della società Acquacalda San Pietro a Vico che si allena nel vicino campo sportivo, è stato avvertito poco dopo l’esplosione e anche lui, proprio come gli altri dirigenti della società, è rimasto attonito.

«Non so cosa sia successo l’altra notte – spiega Bandettini – Sono stato chiamato subito, quando si è verificata l’esplosione. L’impianto sportivo, per fortuna, non è stato danneggiato e questo ci rincuora».

«Quel parcheggio, però, è terra di nessuno, nonostante sia di proprietà comunale – prosegue il presidente – È un ricettacolo di degrado e spazzatura e manca l’illuminazione. È l’ora di intervenire sul parcheggio di via Tognetti e lavorare per restituirgli una dignità. La mia società è disponibile a collaborare, ma è il momento di sottrarre al degrado quel lembo di terra».

Adesso toccherà alla Digos capire le ragioni per cui l’ordigno sia esploso e, soprattutto, riuscire a individuare gli autori del gesto. –



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