Il Tirreno

Lucca

il caso di pescia 

Tra 30 e 40 le persone in quarantena per possibili contatti col 49enne

David Meccoli
Tra 30 e 40 le persone in quarantena per possibili contatti col 49enne

Un uomo positivo nel comune alle porte della Lucchesia, il sindaco: «Situazione sotto controllo»

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«La situazione è sotto controllo, non abbiamo ravvisato particolari emergenze e la vita deve andare avanti nella sua normalità»: è con queste parole che il sindaco di Pescia Oreste Giurlani ha voluto rassicurare i cittadini dopo il caso di Coronavirus emerso nella cittadina del fiore al confine con la provincia di Lucca.

«Il nostro – ha detto Giurlani al termine di un incontro che ha riunito ieri nel municipio pesciatino alla presenza di tutti i sindaci della Valdinievole – è un messaggio di tranquillità, anche se dobbiamo essere pronti a ogni evenienza». Per il momento, quindi, non sarà preso sul territorio, ha detto il presidente della conferenza dei sindaci, Riccardo Franchi, sindaco di Uzzano «nessun atto di restrizione al movimento delle persone e delle attività».

Franchi ha poi aggiunto che «non si ricorrerà, al momento, a decisioni drastiche». Scuole aperte oggi, quindi, in tutto il territorio. Tranne proprio che a Pescia. Ma non si tratta, in questo caso, di una chiusura legata alle vicende sanitarie: la casualità infatti ha voluto che l’accaduto si sia sovrapposto alle celebrazioni per il santo patrono della città (con la chiusura delle scuole da lunedì a domani che era già in calendario). Ma quella frase pronunciata dal sindaco di Uzzano, che ha sottolineato «al momento», è da mettere in relazione al nuovo incontro che i sindaci avranno oggi alle 12 in prefettura.

«Nessuna ordinanza, per ora: aspettiamo di incontrarci con il prefetto», ha confermato Giurlani.

Nella vicina Pistoia poi i sindaci chiederanno anche l’attivazione del Centro operativo misto, struttura che coordina le situazioni di emergenza a livello provinciale. In prefettura sarà affrontata anche un’altra tipologia di emergenza, quella economica.

«Chiederemo che venga monitorata attentamente la situazione in un territorio turistico come il nostro e chiederemo sostegni di natura fiscale a Regione e governo», ha detto il sindaco di Montecatini Luca Baroncini.

L’uomo risultato positivo al test starebbe, secondo quanto riferito durante l’incontro, «abbastanza bene e non presenterebbe particolari problemi». E sono tra i 30 e i 40 i soggetti che, secondo una prima indagine epidemiologica (che è ancora in corso), sarebbero venuti in contatto con il 49enne pesciatino e sono stati posti in quarantena al loro domicilio per ulteriori accertamenti (sebbene nessuno sarà sottoposto alla verifica con tampone se non si presenteranno particolari sintomi). Si tratta in gran parte dei colleghi dell’azienda di informatica di Massa Cozzile in cui l’uomo lavora e in cui si è recato venerdì (non tutti erano comunque di turno, quel giorno), dopo che per tre giorni (e fino a giovedì) il 49enne si trovava a Codogno, in Lombardia. «Lo conosco – ha detto Giurlani – so che spesso è fuori città per lavoro e quando lunedì mi ha chiamato l’ho sentito tranquillo. Vorrei comunque evidenziare il buon senso dimostrato nella immediata attivazione delle procedure previste dal protocollo». —

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