Sicurezza
Si riscoprono e si mostrano i tesori di Vico Pancellorum
Al via i lavori per recuperare il sentiero per il paese vecchio e la chiesa di San Marco primo degli ambiziosi obiettivi messi in campo dall’associazione “La Cornice”
Ovunque ci voltiamo possiamo vedere il bello. È la fortuna di essere nati in un Paese ricco di storia, di opere dell’uomo e di un patrimonio naturalistico variegato. Sì, esiste un grande patrimonio accanto a noi, talmente grande che spesso finiamo per dimenticarcene. Anche perché spesso, e soprattutto nella nostra valle, quel patrimonio si manifesta in piccole realtà che, proprio per le loro piccole dimensioni non riescono nel migliore dei casi a valorizzare, nel peggiore a proteggere, ciò che hanno. Ma le piccole realtà hanno anche una grande forza, il senso di comunità che permette di far fronte alla carenza di risorse con la volontà e lo spirito.
È il caso della piccola Vico Pancellorum, frazione di Bagni di Lucca, che di cose da mettere in mostra ne ha, e parecchie. E che adesso ha trovato anche una vera e propria squadra intenzionata a scendere in campo per questo, per portare tutti riscoperta dell’enorme patrimonio archeologico di questo paese secolare.
È il nuovo comitato “La cornice di Vico” che dopo un periodo di studi, riunioni e progetti, è passato alla fase operativa dando il via, da lunedì, ai lavori sulla sentieristica. Ma gli impegni sono ancor più ambiziosi, come quelli di riportare alla luce, recuperandoli, i reperti del passato; ristrutturare l’antica chiesa di San Marco; valorizzare la zona del castello di Vico e le rovine del vecchio paese, completamente distrutto da un terremoto più di mille anni fa. Al progetto collaborano, oltre al nuovo comitato presieduto da Sonia Boldrini, la Soprintendenza, la facoltà di Storia Medievale dell’Università di Pisa, il Comune e l’Unione dei Comuni.
Il primo intervento è appunto quello, partito lunedì, della Comunità Montana per la riapertura dell’antico sentiero che permetterà di arrivare sia alla zona delle rovine dell’antico paese che ai resti della chiesa di San Marco. Questo darà l’opportunità di organizzare scampagnate e tour turistici. «Oltre all’impegnativa opera di ripulitura e messa in sicurezza del percorso – spiega Boldrini – ci aspetta un grande lavoro per riportare alla luce, nel mezzo e al termine del sentiero di circa un chilometro, il castello e la chiesa di San Marco, le cui vestigia sono materiale che si può definire vergine». Un aiuto fondamentale arriva dagli archeologi che hanno già fatto sopralluoghi e da un gruppo di studenti universitari che giungeranno a maggio per un periodo di studio e lavoro sui reperti.
All’altezza del castello si trova ancora la grande croce che si affaccia su un panorama mozzafiato. «La nostra iniziativa non è rivolta esclusivamente alla valorizzazione del paese per chi vive, ma soprattutto alla promozione per fini turistici coinvolgendo tutto il territorio di Bagni di Lucca – aggiunge Boldrini – fondamentale è il lavoro di squadra con entità e istituzioni, senza i quali da soli potremmo fare ben poco».
Oltre a Sonia Boldrini, i membri del comitato “La cornice” sono Jerry Possentini (vicepresidente), Elio Sansoni (segretario), Claudia Giorgina Vitali (cassiere) e i consiglieri Fiorella Fabbri, Giorgio Tofani, Laura Lupi, Ilaria Ghiara e Felice Belussi. —
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