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PORCARI 

La truffa corre sul web e il venditore sbadato ci rimette 500 euro

L.T.
La truffa corre sul web e il venditore sbadato ci rimette 500 euro

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PORCARI. Ormai nella Piana è diventata una costante. E sono diversi i visitatori della rete che vengono raggirati da pseudo acquirenti con operazioni legate all’uso di carta bancomat o postepay che si rivelano poi delle colossali bufale per chi, in buona fede, crede che l’interlocutore sia effettivamente interessato all’acquisto della merce messa in vendita sui siti. È quanto accaduto il 16 giugno dello scorso anno ad una persona di Capannori che aveva posto in vendita sul sito “subito.it” una bella tuta da motociclista del valore di 500 euro. Il venditore poco dopo aver messo on line la sua offerta ha ricevuto la telefonata da un giovane di 23 anni residente in un comune della provincia di Pavia. Il ragazzo era interessato all’acquisto della tuta in pelle e, per dimostrare la sua buona fede, ha chiesto subito al venditore di recarsi al più vicino sportello postale automatico in modo da poter effettuare subito il versamento per l’importo pattuito. L’incauto venditore così è andato allo sportello Atm dell’ufficio postale di Guamo per eseguire le operazioni suggerite dal giovane. Così, in sequenza, il proprietario della tuta da moto, che non conosce affatto l’uso corretto della carta bancomat, effettua le operazioni suggerite per ben due volte. Ma, in entrambe le circostanze, il bonifico non solo non si concretizza, ma il venditore in realtà effettua due pagamenti da 250 euro l’uno sulla carta postepay intestata proprio al giovane pavese che a parole aveva detto di voler comprare la tuta. Accortasi dell’errore, la vittima del raggiro richiama il truffatore al telefono senza ricevere risposta. A quel punto non gli resta che denunciare il raggiro ai carabinieri della stazione di Lucca centro. —

L.T.

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