Il Tirreno

Lucca

la storia/2 

Tossisce sul bus, l’autista lo invita ad allontanarsi

M. T.

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. «Mi sono coperto la bocca, quando ho tossito. Ma l’autista ha fermato il pullman e mi ha chiesto gentilmente di accomodarmi nelle ultime file».

FilippoRapè, 29 anni, di Lucca, come ogni mattina ieri ha preso il bus per andare a lavoro. E un comune colpo di tosse si è trasformato – secondo il racconto del giovane uomo – in paura. «A tal punto – sottolinea Rapè – da far bloccare all’autista il mezzo, semivuoto. Ero seduto proprio dietro di lui, quando quest’ultimo ha fermato il bus e mi ha detto: “Signore, mi scusi, può andare a sedersi in fondo? ” » .

«Ho eseguito, senza proferire parola – prosegue l’uomo – più che altro per non creare tensione o, ancora peggio, confusione. Ma, devo ammetterlo, il comportamento dell’autista mi ha lasciato molto perplesso e, a dire il vero, amareggiato».

«Comprendo la paura per il Coronavirus – conclude – ma penso che tutto stia sfuggendo di mano. Se addirittura un colpo di tosse su un pullman ha la capacità di trasformare tutto in terrore, temo che la situazione diventerà presto insostenibile».

«Ritengo necessario per l’incolumità di tutti – conclude Filippo Rapè –rispettare le prescrizioni. Ma cadere nella psicosi più assoluta non è accettabile. Soprattutto in questo momento in cui c’è bisogno di stare, per quanto possibile, tranquilli e senza farsi prendere dal panico». –

M. T.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web