Sicurezza
Muore Mennucci, il re della pasta con l’hobby per le foto
L’imprenditore ucciso a 86 anni da un malore improvviso. I funerali martedì alle 16 nella chiesa di S.Gemignano di Moriano
LUCCA. È morto improvvisamente nel primo pomeriggio di domenica mentre era seduto in poltrona nella casa di Ponte a Moriano e parlava, come era solito fare, ai nipoti. Se n’è andato così, in punta di piedi, Giuseppe Mennucci, 86 anni, un altro personaggio illustre dell’imprenditoria lucchese capace - assieme ai fratelli Giovan Battista (ex presidente di Assoindustria scomparso nel giugno 2018) e Lamberto (che nel luglio 2017 ha perduto la moglie Annamaria Rocchi, investita da un’auto a Lido di Camaiore) - di prendere le redini dell’impero del padre Maurizio che era stato in grado di risollevare il pastificio Mennucci, datato dal 1887, dalla devastazione causata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Con la sorella Anna - presidente della Croce Verde di Ponte a Moriano - i tre fratelli hanno rappresentato la quarta generazione dei Mennucci, quella che ha inciso di più a livello economico e commerciale ampliando l’export a livello mondiale e portando il fatturato, nei primi anni Duemila, a 28 milioni.
LE PASSIONI
La fotografia e la pesca subacquea hanno accompagnato «Beppe» per tutta l’arco della sua esistenza. Fin dal 1959 è stato socio del prestigioso circolo fotografico Fotoclub Lucchese e ha esposto svariate volte i suoi celebri clic esponendoli in mostre come la «Ponte a Moriano ieri e oggi» scatti in bianco e nero del Morianese di 50 anni fa. Un amore smisurato per la sua terra unito al desiderio di ricordare. L’altra passione era la pesca subacquea praticata in special modo all’Elba, il suo buen retiro estivo. Nemmeno l’ictus che lo aveva colpito 10 anni fa lo aveva allontanato dal suo gommone. E tanto meno dal suo posto ufficio al settore tecnico del Pastificio Mennucci, uno dei più antichi in attività in Italia.
I FUNERALI
Le esequie di Giuseppe Mennucci si svolgeranno oggi alle 16 nella chiesa di San Gemignano di Moriano. Oltre ai due fratelli Lamberto e Anna, lascia la moglie Vienna, il figlio Armando, ingegnere alla Me.Ro. di Ponte a Moriano, e la figlia Elisabetta, architetto. Alla famiglia vanno le condoglianze della redazione di Lucca de Il Tirreno. —
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