Il Tirreno

Lucca

PORCARI 

Bimba con la mascella distrutta dal gonfiabile risarcita con 50mila euro

Il giudice condanna a un anno e alla maxi provvisionale l’amministratrice della società che gestiva il parco giochi

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PORCARI. Una provvisionale di 50mila euro alla bimba che il 6 novembre del 2016 - all’età di 5 anni - si procurò gravissime lesioni che la costrinsero ad un intervento di chirurgia maxillo facciale con prognosi di 40 giorni. Ferite causate da uno scivolo gonfiabile nel parco giochi di Rughi. Perché la piccina nell’apprestarsi a scivolare lungo la superficie inclinata rimase agganciata con l’arcata dentale superiore ad alcuni filamenti che pendevano al di sotto di quella che avrebbe dovuto essere una rete di protezione procurandosi gravissime lesioni alla mascella con avulsioni dentarie. Il processo penale - in cui la bambina e suo padre, residenti a Paganico, si sono costituiti parte civile - vedeva imputata con l’accusa di lesioni personali colpose, Lara Serafini, 49 anni, di Capannori, il legale rappresentante della società «Happy Time Sas» che all’epoca dei fatti gestiva il parco giochi di Rughi. Al termine del processo il giudice Tiziana Lottini ha condannato l’imprenditrice a 12 mesi di reclusione con la sospensione della pena condizionata al pagamento della provvisionale di 50mila euro alla bimba mentre per il babbo, che l’aveva accompagnata al parco, il risarcimento del danno sarà stabilito in sede civile.

LA PARTE CIVILE

È stata riconosciuta l’ipotesi accusatoria a cui si è ricollegata la parte civile con la bimba rappresentata dall’avvocato Carlo Di Bugno e il padre dall’avvocato Francesco Guastapaglia. In sostanza è prevalsa la linea che vedeva lo sfilacciamento della rete di protezione attribuibile non ad un eventuale danno occorso nell’immediatezza del fatto, ma ad una omessa manutenzione dello scivolo gonfiabile in contrasto con le prescrizioni di legge. Il referto medico dell’ospedale San Luca dove la piccola, in preda ad un dolore lancinante, veniva trasportata, parlava chiaro: «Frattura pluriframmentaria del processo alveolare del mascellare superiore con avulsione dentaria multipla. Opacamento del meato medio ed inferiore e di alcune cellule etmoidali». Una lesione gravissima che indusse i medici del San Luca ad inviare con urgenza la piccina all’ospedale pediatrico Mayer di Firenze per un consulto specialistico maxillo-facciale al reparto di odontoiatria pediatrica.

L’OPERAZIONE

Due giorni di ricovero e poi il delicato intervento chirurgico per la ricostruzione della mascella e con evidenti ripercussioni sulla vita e sulle relazioni della bimba che oggi non ha ancora compiuto 10 anni. In considerazione dell’accaduto il padre della piccina presento un esposto denuncia alla procura della Repubblica e al termine degli accertamenti venne indagata con l’accusa di lesioni personali colpose con indebolimento permanente dell’organo, la rappresentante legale della società «Happy Time Sas» che all’epoca dei fatti gestiva il parco giochi di Rughi nel comune di Porcari.

IL PROCESSO

Inizialmente si erano costituiti parte civile la bimba, il padre, la madre e il fratello. Gli ultimi due sono usciti dal processo penale e hanno iniziato un’azione risarcitoria davanti al giudice civile. Invece la bimba e il babbo si sono costituiti parte civile nel processo penale chiedendo a titolo di risarcimento per il danno morale e per le spese mediche affrontate un totale di 125mila euro (90mila per la piccina e 35mila per il padre). Per il pm il gestore del parco giochi consentiva alla bimba l’utilizzo di un’attrazione - denominata «Birbi Obstacle» - che non figurava nell’elenco delle attrazioni inserite nell’autorizzazione rilasciate nel 2011 alla «Happy Time Sas» dalla commissione di pubblico spettacolo del comune di Porcari e aveva subito una modifica non autorizzata con la fascia di protezione - originariamente installata alla sommità dello scivolo - variata mediante il taglio e la rimozione presentandosi così deteriorata e sfilacciata. —

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