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«Il bando è discriminatorio» Riaperto concorso per dirigente

«Il bando è discriminatorio» Riaperto concorso per dirigente

La decisione dell’amministrazione dopo la diffida della Onlus “L’altro diritto” che ha stigmatizzato la restrizione ai candidati con cittadinanza italiana

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LUCCA. Si complica il percorso per la sostituzione di Maurizio Tani, lo storico dirigente comunale andato in pensione a inizio febbraio. Palazzo Orsetti ha infatti deciso di riaprire i termini del concorso indetto a gennaio, allungando di fatto di oltre un mese la procedura. A “costringere” l’amministrazione a questo passo è stata una diffida da parte di una onlus su uno dei requisiti contenuti nel bando di gara originario, che aveva posto come termine per presentare le domande il 6 febbraio.

A inceppare l’ingranaggio è stato “L’altro diritto”, nato come centro di documentazione nel 1996 all’interno del Dipartimento di teoria e storia del diritto dell’Università di Firenze, specializzato nella ricerca sui temi dell'emarginazione sociale, della devianza, delle istituzioni penali e del carcere, oltre che della discriminazione nei confronti degli immigrati. Nel corso degli anni, L’altro diritto ha presentato molte diffide per far cancellare dai bandi dei concorsi pubblici le clausole legate alla nazionalità del candidato.

E questo è stato il caso anche del concorso per dirigente del Comune di Lucca, che conteneva la richiesta della cittadinanza italiana: una previsione che la onlus ha ritenuto discriminatoria.

In realtà su questo punto l’interpretazione non è univoca. Perché se è vero che - generalmente . i concorsi pubblici non possono essere riservati a candidati di una precisa nazionalità (secondo quanto previsto dal Trattato sull’Unione europea), nel caso in questione il Comune aveva ritenuto che il posto messo a concorso «implica l'esercizio diretto di pubblici poteri e comporta l'esecuzione di provvedimenti autorizzativi e coercitivi». Un aspetto che consentirebbe di “derogare” e quindi di richiedere la cittadinanza italiana.

Il Comune non è convinto della censura mossa dalla Onlus, ma comunque ha deciso di riaprire i termini di presentazioni della domanda. Questo per una forma di autotutela, visto che se alla fine venisse dato torto all’amministrazione potrebbero essere annullati i provvedimenti presi dal vincitore del concorso “illegittimo”. Inoltre c’è un’urgenza di procedere con la selezione, visto che il posto di Tani è vacante ormai da quasi un mese. Così, entro trenta giorni dalla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta ufficiale, potranno presentare domanda anche i cittadini degli Stati dell’Ue, i loro familiari che non hanno la cittadinanza in uno Stato membro ma che hanno il diritto di soggiorno e i cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato o, ancora, dello status di protezione sussidiaria. —

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