Sicurezza
Rio Leccio, concluso il progetto: ora si attende il finanziamento
PORCARI. Adesso la palla torna alla Regione. Per sbloccare il finanziamento già stanziato ma che il Comune di Porcari non ha ancora ricevuto per iniziare gli attesi lavori di messa in sicurezza dell’argine destro del rio Leccio, nel tratto compreso tra la ferrovia e il ponte in località Magazzino.
Un percorso che si è concluso dopo alcuni passaggi che hanno coinvolto il Consorzio di bonifica Toscana Nord e il Genio civile. E adesso, dal Comune, arriva una nuova esortazione.
«Nel 2018 sono stati stanziati 2 milioni di euro per questa opera, importante per l’assetto e la sicurezza del territorio – ricorda l’assessore Franco Fanucchi – i soldi, ci è stato detto, erano fermi a Roma in attesa del progetto. Alcuni giorni fa ho scritto all’assessore regionale Federica Fratoni e a Stefano Baccelli, presidente della commissione ambiente, per evidenziare che adesso il progetto è stato ultimato e che si facciano carico dello sblocco del finanziamento».
Da quattro anni sono stati posizionati dal Genio civile dei geoblock per ovviare all’indebolimento dell’argine che, in caso di piena, avrebbe potuto creare seri problemi alle abitazioni limitrofe.
Da allora, è iniziato un percorso tecnico e politico con l’amministrazione comunale di Porcari che, anche sulla scia delle proteste dei residenti, ha più volte sollecitato Regione e Consorzio che finalmente hanno portato a termine un delicato iter progettuale per il posizionamento delle palancole, pareti in acciaio che dovranno essere inserite nell’argine e collegate tra loro in modo da formare una vera e propria barriera alla fuoriuscita dell’acqua.
Intanto, il sindaco Leonardo Fornaciari ha investito della questione anche il prefetto per accelerare la conclusione del percorso e dare inizio all’opera.
«Adesso il progetto è stato concluso e validato anche dal Genio Civile di Pisa – conclude Fanucchi – ringraziamo il prefetto, il Consorzio, il Genio civile di Pisa e la Regione Toscana per lo stanziamento di 60mila euro necessari al progetto». –
Nicola Nucci
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