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La lotta di Alberto e Claudio contro gli incivili

Michele Citarella
La lotta di Alberto e Claudio contro gli incivili

I due abitanti di Sant’Anna riparano i danni dei vandali nel parco di via Matteotti: sporcizia e siepi deturpate

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lucca. L’area verde nella zona di viale Einaudi è un qualcosa per cui tanta gente di Sant’Anna con l’associazione Parco, ha fatto di tutto per averla. Ora, una volta realizzata, quest’area verde va amata, difesa e tutelata. E ogni qualvolta si denota che i problemi perseverano, giusto anche denunciare e attirare l’attenzione della gente perbene. È con questo spirito che Alberto Del Guerra e Claudio Falena ogni mattina si cimentano nel fare un sopralluogo nel parco di via Matteotti, fungendo da veri e propri guardiani e custodi di quest’area.

Eroi silenziosi, Claudio e Alberto, che un passante attento può trovare chianti a riposizionare piante sventrate, scendere di casa con sacchetti e guanti per raccogliere rifiuti e pulire tavoli e panchine. I due hanno fatto questo dietro le quinte, ma non hanno potuto continuare a tacere dopo quanto successo nei giorni scorsi. «Giovedì mattina abbiamo trovato divelte dal terreno le siepi appena piantate lato nord ovest. Alcune sono state portate via, altre erano a terra e le abbiamo ripiantate». Non è stato per niente facile, come raccontano i due occhi vigili del parco: poco sotto il terreno c’è diverso pietrisco e per un risultato efficace è stato necessario toglierlo per poi riposizionarlo al punto giusto per far sì che le radici possano espandersi e far rinvigorire la pianta.

Gli sforzi sono stati però vani: «La mattina dopo, venerdì, abbiamo ritrovato nuovamente dei danni alle siepi, molte delle quali sono state portate via. Abbiamo sistemato solo quel poco che era stato ritrovato. In altri punti abbiamo visto le orme dei cinghiali, ma in questo punto i danni sono stati invece di persone incivili». Le piante e le siepi sono state la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso di una situazione di inciviltà e degrado che vede coinvolti anche panchine e rifiuti. L’abbandono dei rifiuti è una costante e chi si ritrova lascia vetro sparso ovunque. I tavoli e le panchine sono sporche di terreno, carte, scritte e scarti di cibi e bevande.

«A volte – raccontano Claudio e Alberto – abbiamo ripreso le bande di ragazzi quando vediamo comportamenti non consoni, ma veniamo derisi e a spregio vediamo che continuano a fare di peggio».

Gli abitanti di via Matteotti, ed in particolare del condominio 75/A, sono molto legati al parco. Ricordano i due: «A cavallo tra gli anni Ottanta – novanta avevamo preso contatti con il Comune per adottare quella fetta di verde antistante le nostre abitazioni, che poi aveva sempre curato la circoscrizione. Ci impegnammo per la posa di alberi che potessero fare da barriera antirumore e antismog rispetto al traffico sempre crescente di viale Einaudi. Con l’attuale parco, gli alberi sono stati rimpiazzati da vite americana e questa barriera dal doppio scopo manca: la vite poggiata su barriera metallica non ha alcuna efficacia; ci vogliono come minimo siepi di leccio o di alloro alte due metri». Proprio sul lato di viale Einaudi ci sono i percorsi per footing e ginnastica. Claudio e Alberto rendono pulito il percorso vita e liberano da vetro e plastica gli attrezzi da ginnastica, ma non possono fermare le polveri sottili. —

Michele Citarella

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