La manifestazione
«Il nostro timore è che il centro cittadino diventi una discarica»
Parlano i commercianti nelle cui vicinanze sarà installata un’isola ecologica «Potrebbe essere il colpo di grazia per gettare Lucca nel degrado totale»
. La paura più grande è che la città si trasformi in una «pattumiera a cielo aperto». D’altronde loro, i commercianti del centro storico, sono già abituati a fare i conti con l’inciviltà delle persone che, un po’ dappertutto, lasciano spazzatura in giro. Ma l’istallazione delle nuove isole ecologiche Garby – secondo loro – potrebbe dare il colpo di grazia, gettando la città nel degrado. Anche perché (perlomeno al momento) non è ancora chiaro il punto esatto in cui le nuove isole ecologiche – settanta in tutto – saranno collocate. E, in questo clima d’incertezza, la rabbia cresce. Cercano di ipotizzare dove compariranno, a breve, quei piccoli centri di raccolta. Si affacciano, indicano le aree nei dintorni. E sperano. «Siamo molto preoccupate – raccontano Adriana e Patrizia Buralli, titolari della trattoria “Da Leo” di via Tegrimi – D’estate ci sono molti turisti e mettiamo anche i tavoli fuori. Chissà che piacere, per i nostri clienti, mangiare con l’odore di spazzatura che si diffonde nell’aria».
E questa scelta dell’amministrazione comunale non convince neppure Maria Savio del bar del Teatro. «Non possiamo che restare meravigliati dal fatto che in via del Sasso vengano istallate le isole ecologiche – sottolinea la titolare dell’attività – È una zona elegante, questa, a pochi passi dal Teatro del Giglio. Cerchiamo di rendere l’angolo vicino al nostro locale gradevole perché residenti, turisti e visitatori trovino un ambiente il più accogliente possibile. E poi si istallano le isole ecologiche».
Sulla stessa lunghezza d’onda, anche Annalisa Giannini del ristorante “Da Francesco”. «Soprattutto d’estate – racconta una delle soci dell’attività – in corte Portici regna il disordine con bottiglie e bicchieri abbandonati. Difficile immaginare come sarà con una pattumiera direttamente nella corte. Contiamo che la scelta delle postazioni delle isole ecologiche Garby sia ben ponderata per non provocare ulteriore degrado nella zona».
Anche in via San Giorgio, la situazione non è poi molto diversa. E anche le sensazioni sono le stesse manifestate da molti altri colleghi. «Ho visto che per i giorni di lunedì e martedì prossimi è stato esposto un cartello per il divieto di sosta – precisa Nicolò Ruggeri dal caffè “La Patria” – Ma non capisco in quale punto l’isola di raccolta possa essere posizionata senza intralciare il traffico. Certe decisioni devono essere prese insieme alla cittadinanza, non possono essere calate dall’alto».
Così la pensa anche Ubaldo Buralli, dell’omonima trattoria da Ubaldo di via dell’Anfiteatro. Anche lì, infatti, sorgerà un punto di raccolta per i rifiuti.
«Considerando che il costo del suolo pubblico è aumentato del 140% – conclude il ristoratore – dovrebbero essere fatti investimenti, da parte del Comune, per abbellire la nostra città e non per deturparla». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
