La manifestazione
Essere pronti a un passo di lato
Nessuno poteva immaginare che l’arrivo delle 70 isole ecologiche in centro storico andasse “liscio”. Che non ci fossero proteste da parte di chi si troverà una di queste strutture accanto alla porta del negozio o sotto la finestra del salotto. E puntualmente, come documentiamo in queste pagine, le rimostranze sono arrivate. L’errore più grande - da parte di Comune e Sistema ambiente - sarebbe catalogarle con la parolina inglese Nimby, “not in my backyard”, cioè “non nel mio cortile”. Perché l’impatto di così tante isole nei vicoli del centro non può essere derubricato a una resistenza soggettiva da parte dei soliti “recalcitranti”: è, piuttosto, un fattore oggettivo che va saputo gestire nelle prossime settimane. Anche, se necessario, essendo pronti a piccoli passi indietro, o di lato, in casi puntuali che si dimostrassero troppo impattanti. Le nuove isole non sono collegate a impianti sotterranee, ma possono essere spostate. Il suggerimento, dunque, è di essere pronti a valutare, dopo un primo periodo di utilizzo, la possibilità di spostare altrove (sempre con l’ok della Soprintendenza) quelle che dovessero dare più problemi. Lo scontro, alla fine, non conviene a nessuno. —
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