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Tempi di attesa troppo lunghi in Comune per le pratiche edilizie: geometri all’attacco

Martina Trivigno
Tempi di attesa troppo lunghi in Comune per le pratiche edilizie: geometri all’attacco

Il presidente del collegio Danilo Evangelisti: «Pronti a collaborare, ma l’amministrazione dia risposte rapide e incisive»

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lucca. Quello che il collegio dei geometri di Lucca chiede è un cambio di marcia. «Ne va della buona riuscita del nostro lavoro», precisa il presidente Danilo Evangelisti, che sul territorio rappresenta ben 1.300 colleghi.

L’impasse, ormai, va avanti da tanto tempo. Troppo. E i geometri lucchesi sono stanchi di aspettare 6 mesi – se non addirittura un anno – per ottenere la concessione, ad esempio, di una sanatoria. Minore (si fa per dire) l’attesa per visionare i permessi edilizi degli anni passati con tempi che si attestano intorno ai quattro mesi.

Una situazione, questa, che rischia di paralizzare (o quantomeno penalizzare) il sistema che ruota intorno alle pratiche edilizie.

«La burocrazia, anziché uno strumento di garanzia per i cittadini e le amministrazioni pubbliche – spiega il presidente Evangelisti – rischia di diventare un vero e proprio intralcio per il lavoro dei professionisti. Impossibile andare avanti così».

I problemi dell’ufficio edilizia erano stati messi nero su bianco, già qualche anno fa, anche dall’assessora Serena Mammini in una relazione che aveva circoscritto il problema in due fattori principali: i mezzi ormai obsoleti a disposizione dei dipendenti comunali e, ovviamente, la carenza di personale.

E anche se il tempo è passato, i problemi sono rimasti (più o meno) gli stessi. «Qualche piccola criticità è stata risolta grazie all’inserimento di nuovi dipendenti – precisa il presidente del collegio dei geometri di Lucca – ma soltanto per quanto riguarda i permessi edilizi emessi in passato. Per tutto il resto, i tempi di attesa continuano a essere ancora biblici».

«Insieme al collegio dei geometri – prosegue il presidente Evangelisti – abbiamo esposto più volte, all’amministrazione comunale, le criticità che incontriamo ogni qualvolta abbiamo a che fare con l’ufficio edilizia. Chiediamo un impulso, un cambio di passo. Capiamo le difficoltà legate ai pensionamenti. Ma in un ente, dove è prevista una programmazione del fabbisogno del personale, le carenze devono essere messe in conto e cercare di garantire, in ogni caso, un servizio quantomeno essenziale».

E, secondo quanto spiegato dal presidente Evangelisti, nella maggior parte dei casi si tratta di interventi per migliorare la qualità di vita dei cittadini. «Che siano piccoli interventi per risolvere alcune criticità all’interno della propria abitazione – spiega il geometra – o di aziende in fase di espansione che chiedono un ampliamento, i tempi di attesa si dilatano, rendendo, in questo modo, tutto molto difficile, per privati cittadini ma anche per gli imprenditori».

E quello che il collegio dei geometri chiede, ora, è soltanto che si arrivi al più presto a una soluzione.

«La prossima settimana – aggiunge – si terrà un incontro con tutti gli ordini professionali. E quella sarà un’ulteriore occasione per presentare le nostre istanze».

«Da parte nostra – conclude il presidente Evangelisti – mettiamo nelle mani dell’amministrazione comunale tutta la nostra disponibilità e collaborazione per trovare, tutti quanti insieme, una risposta a questi disservizi. Dall’altra, però, chiediamo al Comune una reazione più rapida e incisiva per scrivere la parola fine, una volta per tutte, su questa annosa situazione che non fa che rendere difficile, e spesso ingestibile, il nostro lavoro». –

Martina Trivigno

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