Sicurezza
Netturbino finisce in carcere per stalking
LUCCA. Era stato sottoposto a un divieto di avvicinamento e a precise disposizioni da parte del gip affinché non reiterasse il suo comportamento nei confronti di una quarantenne che lo accusava di stalking. Tra le prescrizioni che gli erano state imposte dal giudice c’era quella di seguire con l’auto un certo tragitto e di andare a lavoro in determinati orari. Ma il netturbino di 57 anni dipendente di Sistema Ambiente per l’accusa avrebbe violato le prescrizioni imposte dal giudice. E nei giorni scorsi c’è stata la revoca della misura restrittiva originaria e il passaggio allo stato successivo: la custodia cautelare in carcere. Così due giorni fa i carabinieri della stazione di Lammari hanno eseguito la misura trasferendo in carcere l’operatore ecologico residente in Lucchesia. Un’indagine diretta dal sostituto procuratore Sara Polino sulla base della denuncia presentata dalla quarantenne della Piana. Di lei si era follemente innamorato il netturbino che non sopportava l’idea di vederla assieme ad altre persone. —
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