Il Tirreno

Lucca

pieve fosciana 

Lunedì si sperimenta il “fuoco prescritto” contro il rischio incendi

Luca Dini

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PIEVE FOSCIANA. Combattere il fuoco con il... fuoco. Lunedì, se le condizioni meteo saranno favorevoli, l’Unione Comuni Garfagnana darà vita in località Cerasa a un cosiddetto cantiere di “fuoco prescritto” sui terreni del Demanio regionale, all’interno del progetto “Gestione degli ecosistemi forestali per la riduzione del rischio incendi boschivi” sviluppato con la Regione Toscana e Dream Italia. L’area scelta è stata divisa in lotti, e visionata dai progettisti che hanno analizzato il tipi di vegetazione presente, le sue condizioni e il suo accrescimento. Sui vari lotti saranno fatti una serie di interventi per il controllo della vegetazione e questo avverrà con diversi metodi: sono previsti, infatti, interventi meccanizzati che prevedono il taglio della vegetazione in eccesso con motoseghe, falciatrici e così via; ma si ricorrerà anche agli animali con il pascolo controllato. E poi, appunto, il “fuoco prescritto” che prevede l’uso del fuoco come strumento di pulizia dalla vegetazione. Fuoco che sarà utilizzato direttamente o in abbinamento con la pulizia meccanizzata.

Fuoco che un tempo veniva utilizzato comunemente da contadini e pastori per la pulizia dalla vegetazione, con tutti i pericoli che questo comportava, ma che, se opportunamente controllato (appunto “prescritto”) può ancora rivelarsi utile.

Una volta fatti gli interventi l’area sarà monitorata dal personale dell’Unione Comuni della Garfagnana in collaborazione con l’Università di Firenze, per valutare quale delle metodologie utilizzate sia la più adatta sotto più profili: quello ambientale, quello della riduzione del rischio incendi, quello degli effetti sui pascoli, quello del rapporto costi/benefici.

E sì, il fuoco per combattere il fuoco può sembrare un paradosso. Eppure il suo utilizzo sotto controllo è efficace nell’eliminare materiale che potrebbe alimentare le fiamme non controllate o controllabili di un incendio (e lo dimostra per esempio il ricorso alle barriere di fuoco artificiali in caso di grandi incendi forestali). In Italia sono già state realizzate diverse esperienze in questo senso. Chi dovesse quindi avvistare fumo nella zona interessata non deve allarmarsi.

Luca Dini

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