Toscana
Il forno Casali: «Via dal vicolo l’isola per i rifiuti»
Lo storico esercizio contro la collocazione decisa dal Comune: «In quella strada creerebbe una situazione di degrado»
lucca. Continua a far discutere la rivoluzione della raccolta differenziata in centro storico e, in particolare, la collocazione delle isole fuori dterra del sistema Garby. A protestare è il forno Casali di via Guinigi, uno dei più conosciuti di tutta la città. Che spiega di essersi resa conto che una delle strutture dovrebbe esere posizionata in vicolo San Simone, il pezzetto di strada che collega via dell’Angelo Custode con via Guinigi, «Strada, quest'ultima - spiegano dall’attività commerciale - transitata dai numerosi turisti che visitano la nostra città. A prescindere dai turisti, su questo vicolo si affacciano anche le finestre del nostro e l'ingresso del panificio è in via Guinigi. Visto e considerato che il forno è l0unico negozio commerciale e alimentare della zona, non si crede che sia il caso di rivedere questo posizionamento?». . Con l'arrivo dell'estate, poi, i proprietari del forno prevedono che il vicolo «diventi un covo di uccelli, topi e odori sgradevoli, perché, naturalmente ci sarà qualche irrispettoso cittadino che abbandonerà la spazzatura fuori dalle isole. Chiediamo e protestiamo affinché venga trovata una differente sistemazione dell'isola».
Critiche all’operato del Comune e di Sistema Ambiente arrivano ache dal centrodestra: «Ancora un rinvio sulle isole ecologiche fuori terra: è una vergogna», dicono i consiglieri di civiche e partiti di centrodestra Serena Borselli, Cristina Consani, Simona Testaferrata, Alessandro Di Vito, Marco Martinelli, Enrico Torrini e Remo Santini, dopo l'ennesimo slittamento annunciato dal Comune.
«L'assessore Raspini due anni fa (era maggio 2018) occupò le pagine dei giornali annunciando una rivoluzione per la raccolta dei rifiuti nel centro storico che sarebbe dovuta partire ad inizio 2019 - prosegue la nota del centrodestra -. Infatti, secondo l’amministrazione Tambellini, nel centro storico sarebbe dovuto partire un nuovo metodo di raccolta dei rifiuti per le utenze domestiche che prevedeva ad inizio 2019 l’installazione di 52 isole ecologiche fuori terra che sarebbero andate ad affiancarsi alle attuali isole a scomparsa. Ad oggi questa rivoluzione non c’è, e la realtà rimane purtroppo quella dei sacchetti dell’immondizia che spuntano a ogni ora del giorno e della notte, e che non danno certamente una bella immagine della città».
Concludono i consiglieri di centrodestra: «Ci arrivano poi già diverse segnalazioni da parte di cittadini e titolari di attività che si lamentano circa la collocazione delle nuove isole ecologiche, avvenuta senza prima consultare chi in centro ci vive o lavora quotidianamente. Chiediamo che sia fatta chiarezza sui motivi che hanno fatto saltare la programmazione annunciata e cambiata più volte nel corso di questi anni». —
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